TRENTOAumentano età media e durata dei finanziamenti per chi richiede un mutuo in Trentino-Alto Adige. Secondo i dati dell'Osservatorio di MutuiOnline rispetto ai primi sette mesi del 2024, quest'anno le persone che richiedono un mutuo hanno mediamente 39 anni e 2 mesi, dato in salita rispetto ai 38 anni e 11 mesi di un anno fa. Un aumento si avverte anche nella durata media dei finanziamenti che passano da 23 anni e 8 mesi a 24 anni e un mese. In discesa sono invece l'importo medio richiesto per gli immobili, in concomitanza con una diminuzione del valore stesso delle proprietà.

Cresce il Loan-To-Value (Ltv) - ovvero il rapporto tra importo richiesto da mutuatario e il valore dell'immobile - che dal 62,5% sale al 66,0%. Rivolgendo lo sguardo al Trentino-Alto Adige, rispetto al 2024, sono cambiate le preferenze dei richiedenti relative alla finalità di mutuo richiesta. La quota di consumatori che finanzia l'acquisto della prima casa è aumentata dal 45,7% al 51,9% del 2025.

In crescita anche le richieste per l'acquisto della seconda casa (dal 4,1% al 5,9%), mentre calano quelle di ristrutturazione (dal 2,9% al 2,5%) e di surroga del mutuo, che scende dal 47,1% al 38,7%. In crescita anche i mutui per consolidamento, dallo 0,2% all'1,1%.

Analizzando il dettaglio provinciale, l'andamento dell'importo medio richiesto subisce un notevole calo a Bolzano (-7812 euro) , mentre a Trento la flessione è più leggera (-1195 euro). Rispetto al valore immobiliare medio, la discesa è ragguardevole a Bolzano, che passa dai 400 mila euro dell'anno scorso ai 362 mila attuali, ma pure a Trento il prezzo medio è al ribasso, con quasi 15 mila euro di differenza tra i 278 mila euro di adesso e i circa 293 mila del luglio scorso.

Dal rapporto di MutuiOnline emerge un quadro comunque positivo per il Trentino-Alto Adige, con il mercato dei mutui che in tutta Italia mostra segnali di ripresa grazie alla discesa dei tassi che rende il credito più accessibile alle famiglie. Matteo Favaro, Managing Director di MutuiOnline commenta: «Il 2024 è stato un anno di ripresa grazie alla politica di taglio tassi operata dalla Bce. Questo ha portato a un notevole calo del Tan medio dei mutui, soprattutto per quanto riguarda quelli a tasso variabile, passati da una media del 4,66% di luglio scorso al 2,67% attuale.

Per chi ha scelto questa tipologia di finanziamento, ora il risparmio su un mutuo ventennale da 160 mila euro è pari a 165 euro al mese, con la rata che da 1.026 euro è scesa a 861, per un risparmio complessivo di 39.600 euro. Il tasso fisso, con un Tan medio del 3,15% si attesta comunque su livelli più che accettabili e rappresenta ancora un'opzione sicura e valida».