TRENTO. In Trentino-Alto Adige chi chiede un mutuo lo fa, in media, per cifre più alte rispetto al resto d’Italia. A gennaio 2026 l’importo medio richiesto è di 184.700 euro, contro una media nazionale di 151.400 euro. Anche il valore medio degli immobili è più elevato: 312.600 euro contro 234.200 euro. La durata media dei mutui in regione è di 24 anni e la scelta resta in gran parte orientata sul tasso fisso, che rappresenta l’88,9% delle richieste, mentre il variabile pesa per il 9,0%.


Secondo l’Osservatorio di MutuiOnline.it, nel primo mese del 2026 il TAN medio dei mutui a 20 e 30 anni a tasso fisso è salito al 3,43% (media tra offerte standard e green). Il tasso variabile, invece, resta stabile al 2,65%, risultando oggi più conveniente. La differenza tra le due soluzioni è arrivata a 78 punti base.


Il divario si vede soprattutto sulla rata. Per un mutuo da 140.000 euro in 20 anni, la rata media del variabile è di 752 euro al mese, contro 807 euro al mese del fisso. Significa 55 euro in meno ogni mese, cioè circa 660 euro risparmiati in un anno. Su tutta la durata del mutuo, la differenza stimata supera i 13.100 euro.


Rispetto a gennaio 2025, però, il tasso fisso è aumentato: un anno fa era al 2,83%, oggi è al 3,43% (+60 punti base). Per lo stesso mutuo tipo da 140.000 euro in 20 anni, la rata del fisso è salita di 42 euro al mese, passando da 765 euro a 807 euro. Su 12 mesi sono circa 504 euro in più, mentre sui 20 anni la spesa totale aumenta di oltre 10.000 euro.