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TRENTO. Il contratto provinciale del turismo, firmato nei giorni scorsi, è stato presentato nell'ambito della 47/a edizione della fiera "Hospitality" a Riva del Garda.
Si tratta - si legge in un comunicato - di un accordo di secondo livello raggiunto al termine di un confronto quasi ventennale.
Il contratto è stato sottoscritto da Confcommercio Imprese per l'Italia, Associazione ristoratori, Associazione dei pubblici esercizi, Faita, Fiavet, Asat, Confesercenti, Fiepet-Confesercenti, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs del Trentino.
L'intesa riguarda 35.000 addetti, tra stagionali e fissi, che operano nelle strutture ricettive e nei pubblici esercizi della provincia, per i quali, a partire da gennaio, è scattato un aumento in busta paga di 50 euro lordi mensili non assorbibili e della copertura sanitaria integrativa. Viene inoltre triplicata la percentuale di versamento per la previdenza complementare, rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale.
L'accordo investe anche sulla formazione dei lavoratori, prevedendo un pacchetto di venti ore annuali.
Secondo i firmatari, il contratto di secondo livello, migliorando le condizioni di lavoro, contribuirà anche a rendere maggiormente attraente il settore e a costruire risposte di fronte alla carenza e alla difficoltà di reperire manodopera.


