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ROMA. "L'accordo tra Acea e Intesa Sanpaolo, caso unico a livello internazionale, dimostra come la collaborazione con le istituzioni finanziarie sia strategica per rendere possibile la transizione idrica. Nuovi modelli di finanziamento sono essenziali per mobilitare i capitali necessari a colmare il gap globale nelle infrastrutture idriche, che stimiamo collocarsi nelle centinaia di miliardi di euro all'anno, e generare impatti concreti sull'economia e sulla competitività delle imprese.
Allo stesso tempo, investire in formazione e ricerca è fondamentale per sensibilizzare i cittadini e formare professionisti più consapevoli: l'Osservatorio idrico e il corso 'Water Manage'", nati dalla collaborazione tra Acea e Intesa Sanpaolo, ne sono esempi concreti". Lo ha detto Marco Pastorello, Chief Transformation Officer di Acea, a margine del Convegno 'Acqua, una risorsa strategica per l'impresa sostenibile', organizzato insieme a Intesa San Paolo e svoltosi oggi a Palazzo Ripetta a Roma, in occasione della presentazione del Secondo report Osservatorio sul settore idrico - La sfida dell'acqua nell'agricoltura del terzo millennio.


