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WASHINGTON. Geniale, malato (soffre di disturbo bipolare e della sindrome di Asperger), stressato (dal super lavoro e dal pochissimo sonno): Elon Musk e i suoi fan hanno offerto diverse spiegazioni per le sue opinioni controcorrente, i suoi discorsi non filtrati e le sue provocazioni o bizzarrie. Ma negli ultimi anni diversi dirigenti e membri dei cda delle sue aziende e altre persone vicine all'uomo più ricco del mondo hanno sviluppato una preoccupazione persistente che ci sia un'altra componente a guidare il suo comportamento: l'uso di droghe, anche illegali, a partire dal 2017.
E temono che tale consumo da parte del ceo di Tesla e SpaceX, che ora ha 52 anni, potrebbe avere conseguenze non solo per la sua salute ma pure per le sei società e i miliardi di asset che supervisiona, compresa X, l'ex Twitter. A svelare i timori di manager e azionisti del suo impero è il Wall Street Journal.
Secondo persone che hanno assistito al suo consumo di droga e altri che ne sono a conoscenza, Musk ha fatto uso di Lsd, cocaina, chetamina, ecstasy e funghi psichedelici, spesso durante feste private in tutto il mondo, dove i partecipanti firmano accordi di segretezza o rinunciano ai loro cellulari per entrare.
Alcuni ritengono che fosse sotto l'effetto di stupefacenti anche quando nel 2018 twittò i suoi piani per privatizzare Tesla, provocando l'apertura di una indagine della Sec. Persone vicine a Musk assicurano che il suo uso di droghe continua, in particolare il consumo di chetamina, che lui sostiene di assumere contro la depressione con tanto di prescrizione medica off label. Mentre il suo avvocato Alex Spiro sostiene che Musk viene «regolarmente e casualmente sottoposto a test antidroga a SpaceX e non ne ha mai fallito uno».


