TRENTO. La Giunta provinciale ha approvato, su proposta dell'assessore Giulia Zanotelli, i criteri per la concessione degli aiuti destinati alle aziende zootecniche che hanno subito danni economici a causa dell'epizoozia IBR/IPV (Rinotracheite infettiva bovina/Vulvovaginite pustolosa infettiva). Il provvedimento riguarda il periodo 2026-2028 e rientra nel programma di profilassi obbligatoria predisposto dalla Provincia per mantenere indenne il territorio da questa malattia infettiva.

«Il nostro obiettivo è sostenere le aziende zootecniche colpite dalle conseguenze del virus dell'Herpes bovino, responsabile della malattia. È fondamentale innanzitutto eradicare l'infezione dal nostro territorio e allo stesso tempo assicurare la resilienza delle imprese trentine», ha dichiarato Giulia Zanotelli. L'intervento punta a compensare le perdite economiche dovute all'abbattimento obbligatorio dei bovini infetti, disposto dal Servizio veterinario dopo i recenti focolai registrati nel basso Trentino. La malattia non è trasmissibile all'uomo e la carne degli animali infetti resta idonea al consumo alimentare.

L'entità del ristoro è stata calcolata prendendo come riferimento i prezzi medi registrati nelle ultime sei aste della Federazione Provinciale Allevatori di Trento del 2025, tenendo conto anche del ricavo ottenibile dalla macellazione anticipata degli animali. I contributi variano da 972 euro per i bovini fino a sei mesi a 2.605 euro per quelli oltre i 24 mesi. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 900 mila euro per il periodo 2026-2029. Possono accedere agli aiuti gli allevatori titolari di un Codice Azienda della Banca Dati Nazionale dell'Anagrafe Zootecnica, con allevamenti bovini da latte o misti situati in provincia di Trento.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il sistema informativo agricolo provinciale SRTrento, accessibile dal 22 luglio 2026 fino alle ore 13 del 31 dicembre 2028. Le richieste saranno finanziate in ordine cronologico e dovranno essere inoltrate entro 90 giorni dall'uscita dall'allevamento dei capi infetti. Per i bovini macellati prima del 30 giugno 2026, il termine per la presentazione della domanda è fissato in 90 giorni dall'apertura del bando.

(foto Pat)