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TRENTO. Il caro vita continua a pesare sulle famiglie trentine. Secondo la classifica elaborata dall’Unione nazionale consumatori sui dati Istat di settembre 2026, a Trento l’inflazione annua si attesta al 3,8%, con una maggiore spesa stimata di 1.094 euro all’anno per una famiglia media. Il capoluogo occupa il 36° posto nella graduatoria delle città italiane più care.
Il dato trentino supera quello della media nazionale, dove l’aumento della spesa familiare è stimato in 1.061 euro, a fronte di un’inflazione del 4,2%. A Trento, dunque, il tasso di crescita dei prezzi è inferiore a quello italiano, ma l’impatto economico sulle famiglie risulta più elevato di 33 euro all’anno.
Ancora più significativo il dato regionale. Il Trentino-Alto Adige si colloca al terzo posto in Italia per incremento della spesa, con 1.153 euro annui in più a famiglia e un’inflazione del 3,9%. Davanti figurano soltanto Veneto, con 1.191 euro, e Lazio, con 1.176 euro. La regione supera di 92 euro la media nazionale.
Nella graduatoria delle città, Bolzano si trova al nono posto con 1.246 euro di rincari annui e un’inflazione del 4,1%, mentre il primato nazionale spetta a Vicenza, con 1.444 euro. I dati confermano un peso particolarmente elevato dell’aumento dei prezzi sui bilanci familiari del Trentino-Alto Adige.


