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ROMA. Nuovi rialzi dei carburanti in autostrada, dove il gasolio in modalità self arriva a una media di 2,170 euro al litro. Sulla rete stradale, invece, i prezzi restano sostanzialmente stabili dopo gli aumenti registrati la scorsa settimana.
Secondo i dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulle strade la benzina self si attesta a 1,992 euro al litro, mentre per il gasolio servono in media 2,093 euro.
Più caro fare rifornimento sulla rete autostradale. La benzina self sale a 2,071 euro al litro, contro i 2,070 del giorno precedente, mentre il diesel raggiunge quota 2,170 euro, un millesimo in più rispetto a ieri.
Prezzi che si inseriscono in un quadro di forte crescita nel lungo periodo. In trent’anni il costo della benzina in Italia è praticamente raddoppiato, mentre quello del gasolio è quasi triplicato. A rilevarlo è il Codacons, che ha confrontato i prezzi medi del secondo trimestre del 1996 con quelli dello stesso periodo del 2026.
Nel 1996 un litro di benzina costava mediamente 0,929 euro, contro gli 1,854 euro del 2026, con un incremento del 99,7%. Ancora più pesante la crescita del gasolio, passato da 0,730 a 2,019 euro al litro: +176,6% in trent’anni.
La differenza si vede soprattutto facendo i conti su un pieno da 50 litri. Per la benzina si è passati da 46,43 euro nel 1996 a 92,72 euro nel 2026, oltre 46 euro in più. Per il diesel l’esborso è cresciuto da 36,50 a 100,97 euro: quasi 64,5 euro in più a rifornimento.
Secondo il Codacons, il caro carburanti non pesa soltanto sugli automobilisti, ma si riflette sui trasporti, sulla distribuzione delle merci e quindi sulla spesa delle famiglie. L’associazione chiede al governo interventi strutturali per contenere i prezzi alla pompa.


