TRENTO. Bollette in aumento anche in Trentino-Alto Adige, dove il caro energia previsto per il 2026 porterà un aggravio complessivo di circa 339 milioni di euro rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dalle stime dell’Ufficio studi della CGIA, che a livello nazionale indicano un incremento totale di 15,2 miliardi di euro, di cui 10,2 miliardi per l’energia elettrica e 5 miliardi per il gas.


Nel dettaglio territoriale, il Trentino-Alto Adige passerà da una spesa energetica complessiva di 2,52 miliardi nel 2025 a 2,86 miliardi nel 2026, con un aumento significativo che coinvolge sia famiglie sia imprese. Per queste ultime l’impatto sarà più pesante: i costi saliranno da 1,86 a 2,12 miliardi di euro (+251 milioni), mentre per le famiglie si registrerà un incremento da 656 a 743 milioni (+88 milioni). Un aumento medio superiore al 13%, in linea con il dato nazionale.


A livello generale, saranno soprattutto le imprese a sostenere il peso maggiore dei rincari, con 9,8 miliardi di costi aggiuntivi, contro i 5,4 miliardi a carico delle famiglie. L’impennata dei prezzi energetici è legata alle tensioni internazionali: nell’ultimo mese il gas è salito di 26 euro al MWh (+81%), mentre l’energia elettrica è aumentata di 41 euro al MWh (+38%), con effetti diretti sulle bollette.


Il quadro resta incerto e dipenderà dall’evoluzione del conflitto in Medio Oriente. In caso di ulteriore peggioramento, si rende probabile un intervento sia dell’Unione europea sia del Governo italiano, chiamati a rafforzare le misure di sostegno già previste. Tuttavia, secondo le stime, i 3 miliardi stanziati nel decreto bollette potrebbero non essere sufficienti a contenere l’impatto di un eventuale shock energetico prolungato.