Agricoltura e stranieri, la linea Fugatti: "Espulsioni per chi delinque, integrazione per chi lavora"
Il presidente della Provincia all’assemblea di Coldiretti. Accordo per un Cpr da 25 posti e un protocollo per l’inserimento lavorativo dei richiedenti asilo. Focus anche su termovalorizzatore, giovani agricoltori e gestione del rischio
TRENTO. “Fermezza verso chi non rispetta le regole e percorsi concreti per chi vuole lavorare e integrarsi”. Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha sintetizzato così la linea sul lavoro straniero intervenendo all’assemblea di Coldiretti. Attivato un accordo per realizzare un piccolo Centro di permanenza per i rimpatri da circa 25 posti, destinato ai richiedenti asilo responsabili di comportamenti contrari alla legge. “Chi sbaglia deve essere sanzionato e accompagnato, per quanto di competenza, verso il percorso di espulsione”, ha detto Fugatti, spiegando che nelle prossime settimane sarà attivato un protocollo con l’Agenzia del Lavoro e i soggetti dell’accoglienza per favorire l’occupazione di chi dimostra reale volontà di integrazione. Il settore agricolo, ha ricordato, fatica a reperire manodopera. Il presidente ha poi affrontato il tema del termovalorizzatore e della chiusura del ciclo dei rifiuti. Negli anni scorsi sono state riaperte due discariche e conferiti rifiuti fuori provincia. “Non possiamo aprire il ciclo in Trentino e chiuderlo altrove”. La valutazione dell’impianto proseguirà, con attenzione a sostenibilità ambientale ed equilibrio economico. All’assemblea è intervenuta anche l’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli, che ha indicato tre priorità: giovani, gestione del rischio e acqua. Stanziati 500 mila euro l’anno per dieci anni per l’abbattimento dei tassi, oltre 5 milioni investiti tra 2022 e 2023 per la difesa attiva e passiva. “Serve unità del sistema agricolo trentino”, ha concluso, puntando su formazione, cooperazione e legame tra scuola e territorio.