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TRENTO. Nata a Trento il 18 agosto 2008, ha compiuto i 18 anni nel giorno della finalissima regionale dell’edizione 2006 del concorso di Miss Italia. Lei con la fascia di Miss Cinema Trentino Alto Adige ha potuto così partecipare alle prefinali nazionali, insieme ad altre 8 ragazze della regione. Ed alla fine la commissione tecnica ha scelto solo lei, l’unica che potrà ora accedere alla Ademy di Roma, dove oggi giungeranno 40 ragazze. Le 20 miss regionali – per noi Giada Signori di Rovereto – più le venti scelte dai giurati, che hanno così composto il gruppo che si contenderà l’accesso alla finale di lunedì 21.
Si può solo immaginare la soddisfazione e l’emozione provate…
Tantissime, tutte e due, compresa la stanchezza. Quella del primo giorno, in treno, tutte assieme, nella trasferta verso la capitale. Portava pure ritardo quindi l’ansia è un po’ aumentata, poi per fortuna tutto si è regolarizzato.
Ci puoi dire qualche cosa in più di Eleonora Vantini?
Come detto sono nata sotto il segno del Leone, ho compiuto gli anni nel giorno della finalissima a Cogolo di Peio, frequento la 4a al Rosmini, indirizzo scienze umane, mia mamma si chiama Saba – i nonni venivano dal Perù e per lei hanno scelto un nome che si facesse ricordare - papà si chiama Andrea ed ho un fratello, di 17 anni, Alberto.
Fidanzata?
No, Assolutamente no.
Il tuo percorso regionale al seguito della Soleo Show di Sonia Leonardi?
Ho vinto l’accesso alle finali venendo eletta Miss Bar alla Spiaggia in Pinè, poi Miss Cinema nella finale di Andalo ed ora eccomi qui. Insieme a Giada. Quando venne eletta Miss Trento nella prima puntata del concorso, non avevo ancora capito che persona fosse, poi lentamente abbiamo legato molto ed ora ci sentiamo anche al di fuori dei discorsi che stiamo facendo.
Un tuo hobby, una passione, un qualche cosa che ti interessi veramente?
La moda. Sin da bambina, adoravo confezionare abiti per le bambole, pensavo proprio di voler fare la sarta. Per Natale chiedevo sempre quelle scatole con filo e stoffe. Poi lo stare in passerella ha un po’ cambiato la prospettiva, comunque anche adesso, se vedo un bel capo che non posso permettermi, cerco di copiarne il modello e realizzarlo con le mie mani. Poi adoro i film horror e di conseguenza ho difficoltà a trovare delle letture che mi intrighino e mi tengano legata alle pagine. Infine disegnare, colorare, accendo la musica e mi perdo nei tratti, nelle campiture.
Che genere di musica?
Non ne ho una preferita, va bene tutta, ovunque sia ho bisogno di sentirla, mi tranquillizza, mi rasserena.
Da grande cosa ti piacerebbe fare?
Vorrei poter continuare nell’ambito degli studi di psicologia in generale ma siccome amo viaggiare, vorrei anche prendermi un anno intero per me, lavorare ed allo stesso tempo scoprire. Magari in Australia, anche se forse adesso non più così facile. Vedremo, comunque scoprire il mondo di sicuro, la famiglia è d’accordo con me.
Sei un tipo che fa amicizia facilmente?
Adoro stare in compagnia ma anche essere da sola non mi preoccupa; mi piace uscire, pomeriggio e sera, girare, ascoltare, dialogare ma circondarmi di gente che mi fa stare bene.
Adesso l’avventura conclusiva del concorso…
Si, domani (la chiacchierata è di ieri, lunedì 7 settembre, ndr), alle 5 si parte per Roma, in macchina. Purtroppo c’è lo sciopero dei treni e dobbiamo essere nella capitale proprio l’8. Saremo in 40 a frequentare i tre giorni dell’Academy voluta da Patrizia Mirigliani; da lì usciranno le 10 che accederanno alla finale del 21 settembre.
Con l’inizio della scuola come ti regoli?
Se il 10 non resto a Roma tra le finaliste torno a Trento ed entro in classe l’11; se dovessi avere la fortuna di arrivare in finale, mancherei solamente il 20 e 21. Mi sembra un compromesso nemmeno troppo complicato!
Un pensiero prima di salutarci?
Incrociamo le dita ma soprattutto… vado, devo preparare la valigia, domani la sveglia suonerà molto presto ed alle 5 dobbiamo partire, Roma ci aspetta!








