TRENTO. Dopo l’anteprima, dello scorso 6 giugno, in Val di Fassa al Rifugio Fuciade con il progetto speciale Il Suono delle Dolomiti, la prima musica che ha visto protagonisti Alessandro Baricco e Diabolus in Musica, si apre il 27 agosto a Malga Tassulla in Val di Non la 30esima edizione dei Suoni delle Dolomiti che proporrà una serie di eventi in alta quota fino al 4 ottobre.

Le prime note sulle Dolomiti di Brenta del festival, affidato nella sua direzione artistica al violoncellista Mario Brunello, saranno legate alla sonorità classiche del Teophil Ensemble Wien (nella foto), composto da musicisti dei Wiener Philharmoniker. Fondato nel 2008 da Matthias Schorn, primo clarinetto dei Wiener Philharmoniker, il Theophil Ensemble Wien è oggi tra le realtà cameristiche più originali e raffinate del panorama europeo. Il celebre ensemble approda in Val di Non, portando con sé il respiro della grande tradizione viennese. Un itinerario musicale che collega idealmente il cuore dell’ex Impero asburgico con il Trentino, terra che ne ha condiviso la storia e che ancora oggi rappresenta un ponte tra cultura italiana e tedesca.Il repertorio proposto dal Theophil Ensemble Wien spazia dai grandi classici e romantici ai brani meno noti, arrangiati per diverse formazioni strumentali, fino a comprendere l’intramontabile musica della famiglia Strauss, simbolo indiscusso di Vienna e del suo Danubio.

Il 29 agosto alle 12, in Località Tresca, Val di Fiemme, al cospetto del Gruppo del Latemar e del Monte Agnello sarà la volta del coro femminile Le Mystère des Voix Bulgares noto in tutto il mondo, che intreccia le tradizioni bulgare con la contemporaneità.

Le Mystère des Voix Bulgares sono un coro unico nel suo genere, capace di fondere il repertorio popolare bulgaro con una sonorità senza tempo, capace di emozionare e travolgere. La loro storia affonda le radici negli anni ’50, quando furono selezionate nei villaggi di campagna cantanti prive di formazione accademica ma dotate di voci potenti e fuori dal comune. Da allora, sotto la guida di grandi maestri, il coro ha dato vita a un repertorio antico, mistico e arcano, che attraversa i secoli e le culture dell’area danubiana e mediterranea

.Il gruppo è stato riscoperto negli anni ’80 da Peter Murphy, frontman dei leggendari Bauhaus, che ne propose l’ascolto alla casa discografica inglese 4. Il disco, originariamente inciso nel 1975 dal musicologo svizzero Marcel Cellier, fu ristampato e accolto con entusiasmo in tutto il mondo, vendendo oltre centomila copie nel Regno Unito e cinquecentomila negli Stati Uniti: un record per un gruppo vocale non anglofono.

Il giorno seguente, 30 agosto, sempre alle 12 a Malga Spora, sull’Altopiano della Paganella, un altro appuntamento nel segno della world music nella suggestiva cornice delle Dolomiti del Brenta, con protagonisti Avi Avital, Giovanni Sollima, Alessia Tondo e Giuseppe Copia. Quattro musicisti di grandissimo talento provenienti da esperienze artistiche diverse ma uniti da una visione aperta, profonda e trasversale della musica. Un live che si annuncia come un vero e proprio viaggio musicale senza confini, che attraversa repertori e culture: dal barocco di Scarlatti alle melodie tradizionali sefardite, turche, macedoni e salentine, intrecciando linguaggi colti e popolari in un'unica, affascinante narrazione sonora.