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TRENTO. Il Trento Film Festival è stato insignito del 32° Premio Etna, riconoscimento assegnato a Linguaglossa, in provincia di Catania, alle personalità e alle realtà che si distinguono nella tutela e nella valorizzazione delle montagne del mondo. A ritirare il premio sono stati il presidente Mauro Leveghi e la direttrice Luana Bisesti, nel corso della cerimonia ospitata al Colonnato dei Domenicani.
Il riconoscimento è stato attribuito al Trento Film Festival «per il suo impegno costante nel raccontare le montagne di tutto il mondo, con uno sguardo attento al territorio, alla sostenibilità e alle comunità». Nelle motivazioni si sottolinea inoltre il ruolo del Festival come punto di riferimento culturale capace di unire cinema, letteratura, scienza e dialogo tra i popoli della montagna.
Mauro Leveghi ha espresso soddisfazione per il premio, evidenziando come la montagna rappresenti «uno straordinario connettore tra luoghi, popolazioni e culture diverse». Il presidente ha ricordato il legame simbolico tra Etna e Dolomiti, entrambe riconosciute come Patrimonio Naturale Mondiale Unesco, accomunate da comunità che continuano a promuovere un modello di sviluppo fondato sul rispetto del territorio.
Nato nel 1971, il Premio Etna è promosso dal Comune di Linguaglossa con la collaborazione della Pro Loco e dell'associazione culturale Jabal. Nel corso degli anni è stato assegnato a grandi protagonisti del mondo della montagna, dello sport e della cultura, tra cui Walter Bonatti, Gaston Rebuffat, Zeno Colò, Alberto Tomba e Franco Battiato. C.L.


