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VAL DI FASSA. Si sono concluse nel tardo pomeriggio di domenica 2 agosto le operazioni di soccorso, evacuazione e bonifica svolte dal Soccorso Alpino e Speleologico Trentino in seguito a due distinte frane provocate dal maltempo in Val di Fassa. Gli interventi hanno interessato contemporaneamente la zona del Gardeccia e quella del Passo San Pellegrino, dove si sono registrate colate detritiche che hanno richiesto l'attivazione delle squadre di emergenza.
Al Passo San Pellegrino, intorno alle 16, una colata detritica di medie dimensioni ha invaso la carreggiata nei pressi della località Fango. Su richiesta dei Vigili del Fuoco, tre operatori della Stazione di Moena del Soccorso Alpino hanno raggiunto l'area interessata, mentre altri sette sono rimasti pronti a intervenire in caso di necessità. L'operazione è stata finalizzata alla bonifica della frana e alla verifica dell'eventuale presenza di persone coinvolte. Un elicottero da lavoro ha inoltre effettuato un sorvolo tecnico per i rilievi geologici.
Nello stesso arco di tempo, un secondo smottamento ha interessato il Gardeccia, lungo la strada sterrata che collega l'omonimo rifugio al Rifugio Vajolet. Il gestore del rifugio ha avviato immediatamente l'evacuazione degli escursionisti che stavano scendendo dal Rifugio Re Alberto I, mentre dieci tecnici della Stazione Centro Fassa del Soccorso Alpino hanno raggiunto la zona via terra. Altri undici operatori sono rimasti a disposizione nella piazzola operativa per eventuali ulteriori necessità.
Nel corso dell'intervento sono stati assistiti due feriti lievi: una persona colpita da ipotermia a causa del temporale e un'altra con un trauma al ginocchio. Entrambe sono state accompagnate al Rifugio Gardeccia e successivamente trasportate in ambulanza. Le operazioni di bonifica, svolte in collaborazione con i Vigili del Fuoco, si sono concluse intorno alle 19.









