TRENTO. Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato il disegno di legge 161, proposto dalla Giunta, in tema di misure straordinarie a sostegno di famiglie e imprese di fronte al caro energia. Il testo è stato approvato con 20 voti a favore, quattro voti contrari e sette astenuti.

L'assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli ha ricordato che il "provvedimento che prevede più di 40 milioni di euro a favore delle famiglie". I consiglieri di minoranza, durante la discussione, hanno parlato di un provvedimento iniquo. 

Tra i consiglieri di minoranza più polemici nei confronti delle scelte dell’esecutivo presieduto Fugatti c’è Ugo Rossi, che spiega: “La Provincia mette 40 milioni di euro per le famiglie da cui derivano 180 euro per tutti a prescindere dal reddito.  Noi protestiamo che non va bene darli a tutti allora invece di usare ISEE dice che userà un limite di reddito. Cosa comunque non equa. Ma il bello deve ancora venire: in questi giorni la Ragioneria accerta 80 milioni di nuove entrate non previste a inizio anno e allora la giunta cosa fa?Invece di aumentare il budget dei 40 milioni per alzare il contributo alle famiglie come sarebbe ovvio e normale assegna le risorse a vari capiti di bilancio fra i quali per esempio il sistema informativo della provincia (14 milioni) e il settore della ricerca (14 milioni)”.
 

E conclude: “Ma che senso ha assegnare risorse sul bilancio 2022 e quando siano a fine anno e sono tre anni che i bilanci della provincia sono in avanzo di centinaia di milioni?  Mentre infuria il caro bollette si mettono soldi su capitoli che non ne hanno necessità”.