TRENTO. «Restiamo umani, con Gaza nel cuore, contro il G7 sull’intelligenza artificiale a Trento». Si è svolto ieri (14 marzo) in piazza D’Arogno il presidio dell’Assemblea di Solidarietà alla resistenza palestinese, collettivo d’ispirazione anarchica, che ha coinvolto circa cinquanta persone.

Al centro, una critica netta alle tecnologie di intelligenza artificiale viste come strumento per il controllo sociale. Il presidio è stato preceduto da un incontro autoconvocato nel cortile di Sociologia dove sono intervenuti alcuni attivisti del collettivo Sumud di Venezia, contrario alla sorveglianza digitale in grado di sfruttare potenti algoritmi: «Le “smart cities” e le città generative sono l’ultimo sviluppo di quella razionalizzazione degli spazi urbani che dal Settecento ad oggi ha voluto impedire il conflitto sociale, oggi quasi ammutolito», ha detto un attivista del gruppo Sumud.

Un altro militante ha raccontato l’esperienza delle “Smart control room” con le quali le autorità cittadine di Venezia controllerebbero l’enorme mole di dati provenienti da telecamere e celle telefoniche: «Ci sono enormi investimenti di aziende private che intendono trarre profitto dai dati e l’obiettivo è quello di riprodurre il modello in altre città come Firenze e Milano». Dubbi dagli attivisti sulle procedure di anonimizzazione dei dati: «I tecno-ottimisti insistono molto sul fatto che i dati sarebbero anonimi, per non incorrere in problemi con il Garante della privacy, ma è facilissimo disanonimizzarli quando vengono rilevati ragioni di ordine pubblico». Durissima critica verso la guerra a Gaza, definita «genocidio automatizzato», visto che le operazioni militari si avvarrebbero di tecnologie di IA.

L’Assemblea in solidarietà alla Palestina effettuerà un presidio contro il G7 alle 17 di oggi in piazza Duomo. E dalle 9.30 fino alle 12.30 ci sarà un presidio anche dei Cub-Sbm, ma in piazza Fiera. In piazza anche Cgil, Cisl e Uil. «Non siamo contro l’innovazione, ma siamo per un’innovazione umana», dicono i sindacati. L’appuntamento è dalle 11 alle 13 in via San Pietro. «Siamo persone, non robot: l’intelligenza artificiale porterà un cambiamento enorme sul mercato del lavoro. È necessario interrogarsi fin da adesso su come regolare questa tecnologia e il suo impatto».