TRENTO. E’ stata davvero una domenica di ghiaccio, sul Trentino. In particolare nel pomeriggio, quando la tempesta si è abbattuta soprattutto sulla parte centrale della provincia.

Intorno alle 15 la prima raffica, sulla Piana Rotaliana: dopo il disastro di giovedì scorso, con una forte grandinata da Mezzocorona a Roveré della Luna, un forte temporale ha scaricato la grandine sulla zona di Mezzolombardo. Dieci minuti cdi vento intenso, poi la tempesta, di piccole dimensioni ma devastante sulle vigne che hanno i grappoli che si stanno arrossando.

Più tardi, grandine di grosse dimensioni sulla Val di Cembra: qui la zona più colpita è stata quella fra Faver e Cembra: le immagini qui sotto sono quelle del Lago Santo, dove un furibondo nubifragio ha letteralmente imbiancato il paesaggio, facendo scorrere fiumi di acqua e chicchi gelati sui sentieri.

Intorno alle 18 grandine di grosse dimensioni anche in Valsugana, nella zona di Caldonazzo e Calceranica: qui la furia della tempesta ha fatto gravi danni alle coltivazioni di mele: solo chi aveva i teloni di protezione ha potuto salvare il raccolto, e domani si procederà ad una stima dei danni sul campo.

Lo stesso fortunale si è abbattuto sulla Vigolana, colpendo duramente Vigolo e Vattaro, ma per fortuna qui non si registrano danni di rilievo. 

Una coda del temporale si è poi scaricata sull’altro versante della Scanuppia, interessando una fascia di vigneti a Besenello.

Infine, duramente colpita anche la zona occidentale: grandine e una vera “bomba d’acqua” anche sulla valle del Chiese. Il temporale poi è risalito verso la Rendena. Qui i danni più gravi li ha provocati un fulmine che ha distrutto squarciandolo il tetto della chiesa di San Vigilio a Pinzolo.

Il sindaco Michele Cereghini ha subito emesso un’ordinanza per impedire precauzionalmente l’accesso alla chiesa, tempio cimiteriale noto per la Danza Macabra del Baschenis.

Domani allerta per forti temporali e grandine.

Lo prevedeva Meteotrentino nel suo bollettino di oggi: «Domenica tratti soleggiati al mattino alternati ad annuvolamenti anche fitti con probabilità di rovesci e temporali, specie in serata e nelle prime ore della notte, che potranno risultare di forte intensità e a carattere grandinigeno. Temperature massime in calo. Venti dai quadranti meridionali, moderati o forti, con raffiche in prossimità dei temporali».

E’ solo un assaggio, perché domani sarà la giornata peggiore: «lunedì 26 luglio molto nuvoloso con qualche schiarita al mattino e precipitazioni, più probabili ed estese dal pomeriggio, anche a carattere di forte rovescio o temporale. Temperature in diminuzione. Venti moderati dai quadranti meridionali, fino a forti in quota». Tanto che la Provincia di Trento, tramite la Protezione Civile, ha diramato un annuncio alla prudenza per chi va in montagna domani e martedì, invitando a evitare le ore pomeridiane.

Il bollettino per l'agricoltura diramato dalla FEM dice: "Rovesci e temporali localmente intensi ed in rapido movimento verso nordest sono già in atto sui settori sudoccidentali. Nelle prossime ore, in serata e nella prossima notte sono probabili precipitazioni sparse, a tratti diffuse, anche a carattere temporalesco intenso. I rovesci ed i temporali potrebbero risultare localmente a carattere grandinigeno, con frequenti fulminazioni e forti raffiche di vento e tenderanno a muoversi velocemente verso nordest.

Lunedì e martedì, specie al pomeriggio sera, probabili precipitazioni a tratti diffuse ed anche a carattere temporalesco intenso con locali grandinate e forti raffiche di vento. Le cumulate di precipitazione potrebbero risultare localmente abbondanti.

Da mercoledì è probabile un miglioramento. Giovedì e venerdì soleggiato, con attività cumuliforme pomeridiana e temperature elevate".