TRENTOIl brindisi della serata del 29 aprile dedicata dal Trento Filmfestival a Cesare Maestri e Rolly Marchi sarà, con il Trento Doc "Sgreben" della cantina sociale di Aldeno, dedicato al giornalista e scrittore Rolly Marchi. Rolly Marchi era nato a Lavis 31 maggio 1921 e se ne è andato a Milano il 14 ottobre 2013, mentre Cesare Maestri era nato a Trento il 2 ottobre 1929 e ci ha lasciati il 19 gennaio 2021 a Madonna di Campiglio.

Cesare era soprannominato il Ragno delle Dolomiti, alpinista di prima grandezza dagli anni 50 agli anni 70 del secolo scorso, oltre che scrittore e conduttore radiofonico, capace di calcare da figlio di attori, il palcoscenico delle vette ed il cui ricordo è indelebile. Rolly Marchi è stato giornalista scrittore, atleta in gioventù, alpinista di ottima levatura e organizzatore di eventi sportivi dalla 3 Tre al Trofeo Topolino.

Al poliedrico Marchi, è stato dedicato dalla cantina sociale di Aldeno uno spumante Trento Doc: lo Sgreben, la cui prima degustazione sarà nella giornata in cui si celebrano al Filmfestival della montagna due trentini che hanno lasciato un importante segno nella storia del Trentino. Come è nata l'idea di intitolare un TrentoDoc a Rolly Marchi lo raccontano alla cantina sociale di Aldeno il presidente Damiano Dallago e il direttore ed enologo Walter Webber.

«Una sera del gennaio 2021 ci trovavamo in cantina - dice Webber - dove avevamo preparato i blend per metodo classico della linea Altinum Trento Doc dopo gli assaggi eravamo pienamente soddisfatti. In una delle consuete riunioni serali con il presidente siamo tornati nella sala degustazione e abbiamo riassaggiato insieme le varie cuvée preparate perdendoci in confronti, discussioni e descrizioni organolettiche. Parlando e parlando ho buttato lì l'idea di fare un metodo classico per un'occasione speciale. Il presidente mi chiese quale sarebbe l'occasione speciale e la mia risposta fu che da lì a qualche anno ci sarebbe stata sicuramente (tanto con il metodo classico siamo abituati ad aspettare) e una per tutte poteva essere l'Olimpiade invernale Milano-Cortina. Fu così che decidemmo di trovarci la sera dopo a cantina chiusa con tutta tranquillità e con dei campioni di vino freschi per studiare come fare questa cuvée particolare, che chiamammo in un primo momento "Special Blend". Decidemmo di prendere dai blend costituiti da Chardonnay e Pinot Nero, sia in inox che in legno quello che ritenevamo il meglio. Alla fine delle degustazioni avevamo creato lo Special Blend, 1000 litri non un o di più con il proposito di ricrearlo con la vendemmia 2021 e poi non più; altrimenti non avrebbe avuto nulla di speciale. Poi un giorno vengono a farci visita in cantina, l'amico giornalista specializzato in enologia e gastronomia Nereo Pederzolli, assieme Paolo Marchi, figlio di Rolly, giornalista pure lui che si occupa di enogastronomia con il sito di eccellenze "Identità Golose". Paolo ci parla del papà e della sua predilezione per un rosso bordolese lo Sgreben. Di quel vino vennero omaggiati di 365 bottiglie, una al giorno, nel 1974 Gustav Thoeni e Rolly Marchi. C'è una bella foto che ritrae l'allora presidente della nostra cantina di Aldeno Saverio Gottardi, che dona la bottiglia di Sgreben a Gustav Thoeni e Rolly Marchi. Così abbiamo pensato che sarebbe stato bello dedicare al grande Rolly Marchi, la nostra bollicina speciale con una etichetta, realizzata dal disegnatore Gianluca Biscalchin».

«Pensiamo - aggiunge Dallago - che questo Sgreben rappresenti bene con le sue effervescenze e i suoi straordinari aromi la personalità di Marchi, un uomo che amava lo sport, la montagna, la bellezza in tutte le sue forme, la vita e l'ha narrata con uno stile unico nei suoi articoli e nei suoi libri».