TRENTO. Dicembre, primo mese dell’inverno meteorologico, continua a mostrare caratteristiche più autunnali nei fondovalle trentini. A segnalarlo è l’aggiornamento diffuso venerdì 19 dicembre da Giacomo Poletti, che registra temperature minime insolitamente elevate: +5,5 gradi a Trento Roncafort e +5,6 gradi a Levico nelle prime ore del mattino. Un quadro mitigato dalla presenza di nubi basse stagnanti, responsabili dell’inversione termica.


La situazione cambia salendo di quota, dove oltre lo strato nuvoloso le temperature tornano sotto lo zero. Proprio questa differenza altimetrica caratterizza la giornata di oggi, con cieli che tendono progressivamente ad aprirsi. Nel corso delle ore sono attese schiarite sempre più ampie, con il sole protagonista soprattutto sulle cime e nelle valli più aperte, Trento compresa. Qualche nube bassa resiste al mattino sui versanti e in Valsugana, dove la copertura risulta più tenace.


Sabato il miglioramento sarà più netto. Le previsioni indicano lunghe fasi di cielo sereno già dall’alba, con solo deboli velature di passaggio nel corso della giornata. Le condizioni saranno quindi più stabili e luminose, favorendo una sensazione pienamente invernale almeno dal punto di vista atmosferico, nonostante valori termici ancora miti nei bassi strati.


Domenica si conferma su questa linea, con la presenza di qualche annuvolamento alternato a schiarite anche ampie. Nel contesto dell’aggiornamento, Giacomo Poletti richiama infine l’attenzione sul record previsto nel 2025 delle emissioni globali di CO₂, legato al massimo storico dei consumi di carbone in Cina, un dato che contribuisce a spiegare la persistenza di anomalie climatiche come quelle osservate in questo avvio d’inverno.