TRENTO. La Cassazione ha confermato la condanna a 6 anni e 8 mesi per una giovane donna di 29 anni, riconosciuta colpevole di maltrattamenti e lesioni ai danni di due fratellini, figli del suo convivente. Le indagini, avviate dopo la segnalazione della pediatra, hanno fatto emergere anni di botte, umiliazioni e privazioni quotidiane.

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell’imputata, sottolineando la gravità dei fatti: per lei si aprono ora le porte del carcere. In cella si trova già il padre dei minori, ex poliziotto, che aveva patteggiato 4 anni e 8 mesi. 

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