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TRENTO. Il Trentodoc Festival sta trasformando il Trentino in una grande festa del metodo classico, con 130 eventi e 53 case spumantistiche aperte a visitatori e appassionati. Tra i protagonisti dell’edizione, l’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli ha scelto di vivere la manifestazione accanto ai produttori, raccogliendo idee e visioni sul futuro del comparto.
“C’è voglia di investire, di crescere ancora con il Trentodoc – ha osservato l’assessore – ma emergono anche temi fondamentali come la ricerca, la difesa dalle fitopatie e l’uso efficiente dell’acqua. Per questo abbiamo appena aperto un bando da 18 milioni di euro”. Nel confronto è emersa anche la preoccupazione per i dazi internazionali. “La risposta – ha aggiunto – è continuare a puntare sulla qualità e sull’identità del territorio, valori riconosciuti dai consumatori esteri”.
Il festival è anche un’occasione di promozione dell’enoturismo. Famiglie, giovani e visitatori dall’estero animano cantine e laboratori creativi. “Negli ultimi anni abbiamo sostenuto le aziende nell’accoglienza – ha ricordato Zanotelli – e oggi vediamo i risultati. L’enoturismo è una leva strategica per rafforzare il legame tra prodotto e territorio”.
Non manca infine il tema del cambiamento climatico: “Il nostro è un territorio di montagna – ha sottolineato – con costi e difficoltà maggiori, ma anche con microclimi che offrono opportunità uniche. Con ricerca e innovazione possiamo trasformare questa sfida in una risorsa”.
Il Trentodoc Festival è promosso dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato dall’Istituto Trento Doc con Trentino Marketing, in collaborazione con Corriere della Sera e con il contributo della filiera dell’accoglienza.


