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TRENTO. "Nella procedura di prenotazione per il vaccino per il personale docente scolastico e universitario del Trentino si è automaticamente assegnati al vaccino AstraZeneca e si viene allocati ad un richiamo dopo tre mesi. Questo a prescindere alle proprie condizioni di salute e alla circolare del ministero della Salute che individua i soggetti molto fragile e fragili a cui invece deve essere somministrato il vaccino Pfizer o Moderna".
Lo scrive, in una nota inviata alla stampa, il professore Giuseppe Veltri, docente di "Research methodology and cognitive sociology" all'Università di Trento (Unitn). Veltri rileva come l'Azienda provinciale per i servizi sanitaria di Trento (Apss) non abbia incrociato i dati relativi al personale con problemi di salute, escludendo il siero Az per io soggetti fragili.
"Parliamo comunque di un gruppo di persone non giovani che vengono assegnate a Az. Quando si recheranno al punto vaccinale e dovranno dichiarare il proprio stato di salute, se rientrano nella categoria molto fragile o fragile verranno esclusi dalla vaccinazione", prosegue Veltri.


