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È stato inaugurato ufficialmente il corso che viene tenuto a palazzo Thun, allo scopo di preparare convenientemente gli allievi vigili urbani che, nel prossimo giugno, superate le prove di esame, entreranno a far parte del corpo dei vigili urbani della città. Si tratta di 15 allievi, alcuni provenienti dalla polizia, dalla guardia di finanza, dall'Arma dei carabinieri, che sono stati presentati, durante la cerimonia inaugurale, al sindaco dott. Piccoli, al vicesindaco avv. Cristanelli, all'assessore alla polizia urbana dott. Agostini, al capo della polizia urbana dottor Zucchelli e al comandante dei vigili capitano Colombaro.
Il corso, che durerà fino al giugno, si articola in due settori, teorico e pratico: su materie letterarie, educazione fisica, toponomastica e turismo, geografia, lingua tedesca, codici e regolamenti comunali e infine infortunistica. Tali considerazioni ci danno lo spunto per accennare oggi ad alcuni problemi della viabilità cittadina. Vogliamo riferirci in particolare all'annoso problema dei parcheggi e della segnaletica orizzontale. Nel corso di un cordiale colloquio col cap. Colombaro, abbiamo appreso infatti che a Trento, in media, vengono elevate circa 30 contravvenzioni al giorno ad automobilisti indisciplinati: la grandissima maggioranza di dette contravvenzioni colpisce gli automobilisti che trasgrediscono il segnale di divieto di sosta.
Trento, si sa, è una città vecchia, e particolarmente nel centro, le strade sono quanto mai strette ed anguste. Da noi quindi il problema del parcheggio è particolarmente spinoso. In questi ultimi anni è stato provveduto, è ben vero, a dare maggior respiro ai parcheggi, con l'istituzione di quelli in piazza Duomo, in piazza Garzetti e in alcune vie attigue al vecchio centro cittadino. Ciononostante, vi sono ancora troppi automobilisti che sostano negli spazi riservati alle fermate dell'autobus urbano, e, peggio ancora, nei tratti dove è istituito il divieto di sosta.
A Milano, ad esempio, ed anche in altre grandi città, le macchine che vengono trovate a parcheggiare in divieto di sosta, vengono «prelevate» con l'autogrù: il proprietario, se vuole rientrare in possesso del proprio mezzo, deve pagare la multa e le spese di... trasporto. Che occorra giungere a questo estremo anche a Trento? L'ipotesi, intendiamoci, non è uscita da palazzo Thun, ma abbiamo voluto formularla, quale estremo possibile rimedio ad uno stato di cose che veramente preoccupa.
Altro problema del quale vogliamo, sia pure brevemente, occuparci, è la segnaletica orizzontale. In questi giorni gli operai dell'ufficio tecnico stanno ripristinando i passaggi pedonali. La neve, la pioggia e il traffico intenso, hanno completamente cancellato le «zebre». Fra qualche giorno il lavoro sarà compiuto. Ma, ci chiediamo, quanto resisteranno le nuove «zebre»? Tra quindici giorni o un mese saremo daccapo. Migliaia di pneumatici toglieranno in fretta il colore sul porfido o sull'asfalto. L'esperimento effettuato in piazza Duomo (sotto la torre civica) e davanti all'ospedale civile con la posa in opera di strisce in materiale sintetico ha dato ottimi risultati.


