TRENTO. Hanno perso il green pass, sequestrato dalla procura, situazione che per molti significa tra l'altro non poter più lavorare. Non solo; 44 ex clienti del Centro per i tamponi anti covid di Pergine, aperto dall'infermiere Gabrielle Macinati, sono finiti nel registro degli indagati. Le accuse ipotizzate sono pesanti: corruzione, falso e concorso in accesso abusivo a sistema informatico.

Chi sono? Tra loro insegnanti, sanitari, appartenenti alle forze dell'ordine, ed un funzionario provinciale. Anche per loro l'accusa è di corruzione, un reato da brividi: rischiano da 6 a 10 anni di reclusione.

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