TRENTO. L’onda degli scioperi degli studenti non si ferma. Oggi toccherà allo scientifico Da Vinci, al liceo economico sociale Rosmini e al classico Prati unirsi nel corteo che da piazza Fiera arriverà sotto il palazzo della Provincia. Tutto si svolgerà in modo pacifico come sostenuto dagli studenti stessi che si dissociano preventivamente da qualsiasi eventuale azione violenta.

Tutto comincerà al suono della prima campanella, quando i ragazzi e le ragazze si presenteranno alle porte dei loro istituti scolastici, senza però partecipare alle lezioni. Un momento di confronto per poi partire verso piazza Fiera e unirsi per la manifestazione che busserà alle porte di piazza Dante. A scortare tutto il percorso - per garantire il corretto svolgimento della protesta - saranno presenti gli agenti della Questura.

Leggi anche

«Ci teniamo a ribadire le motivazioni alla base della nostra mobilitazione - scrive in un comunicato il collettivo del liceo Da Vinci - noi sosteniamo e continueremo a sostenere fermamente la causa dei nostri docenti, i quali manifestano giustamente per ottenere una maggiore tutela e una retribuzione adeguata all’immenso lavoro che svolgono quotidianamente. Crediamo che lo Stato e la Provincia debbano smettere di finanziare guerre inutili e iniziare a investire sul futuro della società, destinando fondi adeguati all’istruzione».

Nella nota si prendono anche le distanze da possibili violenze: «Tutti insieme daremo vita a un corteo pacifico. La nostra manifestazione sarà e deve rimanere rigorosamente pacifica: qualsiasi forma di violenza non farebbe altro che rovinare il significato del nostro messaggio». La denuncia è nei confronti dei fatti avvenuti nei pressi del Tambosi: «Siamo pienamente consapevoli che al corteo potrebbero infiltrarsi individui al solo scopo di fare disordini. Faremo il possibile per allontanarli e isolarli».