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TRENTO. Cinque giovani denunciati, quattro dei quali minorenni, dopo i disordini di questa mattina a margine dell’assemblea degli studenti dell’istituto Tambosi. La polizia di Stato, insieme ai carabinieri e alla polizia locale di Trento-Monte Bondone, è intervenuta per impedire a un gruppo di facinorosi di disturbare l’iniziativa, regolarmente preavvisata e autorizzata.
Fin dalle prime ore della giornata, secondo quanto ricostruito dalla questura di Trento, un gruppetto di ragazzi a volto coperto e armati di petardi ha iniziato a infastidire gli studenti che cercavano di entrare a scuola per partecipare all’assemblea. Sul posto sono state fatte convergere numerose pattuglie della squadra Volante e degli altri uffici della questura, raggiunte nelle ore successive da ulteriori equipaggi dell’Arma e della polizia locale.
L’intervento ha permesso di isolare i violenti dagli altri studenti. I giovani si sono allora divisi in piccoli gruppi e hanno cercato di muoversi per la città, rovesciando cassonetti, rompendo bottiglie di vetro e dando fuoco ai sacchi dell’immondizia estratti dai cestini di piazza Venezia. Secondo la questura, il controllo delle forze dell’ordine ha impedito ulteriori azioni.
Cinque ragazzi sono stati fermati e accompagnati in questura per l’identificazione: quattro minorenni e un maggiorenne. Due frequentano istituti di Trento, due scuole di Rovereto e uno una scuola di Levico. Sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e porto di materiale infiammabile: uno di loro aveva con sé numerosi blocchetti di accendifuoco e diversi accendini. Per uno dei cinque il questore ha disposto anche un avviso orale. I minorenni sono stati affidati ai genitori.


