TRENTO. Sostenere la zootecnia di montagna e migliorare il reddito degli allevatori nelle aree più svantaggiate del territorio trentino. È questo l’obiettivo del disegno di legge presentato dal consigliere provinciale Walter Kaswalder, che propone alcune modifiche alla legge provinciale sull’agricoltura del 2003.

La proposta introduce nuove misure per favorire il ricambio generazionale nelle aziende zootecniche, incentivare l’ammodernamento delle strutture e sostenere le attività agricole nelle zone montane. Tra gli interventi previsti figurano contributi per la modernizzazione delle stalle, incentivi al reddito degli allevatori e finanziamenti per ridurre i costi energetici delle aziende.


Il testo prevede inoltre il sostegno alla costituzione di consorzi di miglioramento fondiario per il recupero dei terrazzamenti e la gestione dei pascoli. Particolare attenzione è riservata alla valorizzazione dei prodotti lattiero-caseari trentini, con iniziative di promozione dei formaggi tradizionali e biologici attraverso filiere corte, mercati locali e attività di marketing.


Tra le agevolazioni economiche figurano contributi fino al 70-75% per l’ammodernamento delle strutture zootecniche, contributi annuali per mantenere l’attività nelle zone montane e finanziamenti per investimenti in energie rinnovabili e risparmio energetico.

Il disegno di legge prevede anche il sostegno alle analisi sanitarie dei prodotti a latte crudo e introduce la possibilità di aumentare del 10% i coefficienti Uba per gli allevamenti di bovine da latte che conferiscono ai caseifici trentini destinati alla produzione di formaggi tradizionali. Per l’attuazione delle misure sono previsti stanziamenti pari a 7,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028.