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TRENTO. Da un lato, due direttori pronti a lasciare l'incarico a pochi mesi dalla nomina. Dall'altro, un'interrogazione consiliare che solleva accuse pesantissime riguardo alle modalità con cui sarebbero state gestite le procedure legate all'accertamento del rispetto delle normative di prevenzione incendi. Sono giornate a dir poco concitate, quelle che sta vivendo il Servizio antincendi della Provincia, da cui dipende il corpo permanente di Trento dei vigili del fuoco.
Se al piano terra della caserma di piazza Centa le prime partenze, quelle dei mezzi in emergenza, sono all'ordine del giorno, sta invece facendo discutere la possibilità che altre partenze possano verificarsi ai piani alti. Sia il direttore dell'ufficio operativo interventistico del Servizio antincendi Leonardo Rubello che ili direttore dell'ufficio prevenzione incendi Luca Piva avrebbero infatti chiesto di poter lasciare i rispettivi incarichi, assunti dopo essersi imposti in regolare selezione concorsuale pochi mesi fa.Indiscrezioni parlano di richieste figlie di una incompatibilità con la dirigente del Servizio antincendi, la comandante dei permanenti, Ilenia Lazzeri, ma la Provincia smentisce seccamente e parla, nel caso della decisione maturata da Rubello, confermandola, di esigenze familiari dato che il dirigente non è residente in Trentino e avrebbe deciso di riavvicinarsi a casa.
È comunque un dato di fatto - che il cronista non può che annotare semplicemente - il manifestarsi di queste richieste pochi giorni dopo il deposito, da parte del consigliere provinciale di Onda, Filippo Degasperi, di una interrogazione durissima, alla quale il presidente Fugatti sarà invitato a dare risposta orale nella seduta consiliare di martedì 24 febbraio.
Nell'interrogazione, Degasperi spiega che «risulterebbe allo scrivente che in numerosi ed importanti casi di impianti e strutture con capienza oltre le 200 persone, alberghi oltre i 100 posti letto, stabilimenti industriali a rischio, centri commerciali oltre i 1500 metri quadrati - per cui le normative antincendio prevedono controlli, attraverso visite tecniche, da effettuarsi sempre e in ogni caso entro 60 giorni dal ricevimento della Scia - anziché procedere nei termini previsti dalla norma con le verifiche obbligatorie seguenti alle Scia (regolarmente presentate da parte degli interessati), l'ufficio competente presso il Servizio antincendi, con l'avallo del comando, abbia sistematicamente archiviato le pratiche. Nulla verrebbe addebitato ai responsabili delle strutture citate visto che gli obblighi di comunicazione, segnalazione e documentazione sarebbero stati assolti. Non così invece da parte del comando dei Vigili del fuoco».
Degasperi interrogando il presidente della Provincia spiega poi che avvisi riguardo alle irregolarità sarebbero stati recapitati ai vertici del Servizio e chiede infatti «se sia confermato l'interesse dell'Ufficio ispettivo della Provincia circa reiterate irregolarità segnalate presso il Servizio antincendi dove pare che i vertici abbiano sistematicamente archiviato d'ufficio i controlli antincendio obbligatori; se sia confermata la mancanza di controlli obbligatori presso attività industriali a rischio di incidente rilevante ed eventualmente quali; se sia confermato che ad oggi gli avvisi recapitati alla dirigente del Servizio antincendi ing. Ilenia Lazzeri (di cui si chiede copia) circa i mancati controlli non abbiano ancora avuto risposta e se il dirigente generale ing. Stefano Fait abbia dato indicazioni in merito ed eventualmente quali e quando».
Proprio venerdì i vertici del Servizio antincendi avrebbero incontrato il vicepresidente Achille Spinelli per fare il punto della situazione assieme ai vertici del Dipartimento Protezione civile che è intenzionato a fare piena luce sul quadro tracciato da Degasperi. Anche in vista della seduta di martedì. Tra l'altro, l'indomani, mercoledì 25 febbraio, nella Sala di rappresentanza della Regione è in programma un convegno promosso dall'Ordine degli ingegneri proprio sul tema della sicurezza antincendio: «Il ruolo dell'ingegnere nella progettazione ed attività di controllo dei vigili del fuoco» al quale dovrebbero partecipare come relatori anche Rubello e Piva. Pare che un'altra relatrice, la direttrice interregionale dei vigili del fuoco per Veneto e Trentino Alto Adige, Cristina D'Angelo, abbia nelle scorse ore annunciato la sua assenza.


