TRENTO. La procura di Trento ha chiesto il rinvio a giudizio per l'automobilista ritenuto responsabile dell'incidente che nell'agosto 2024 costò la vita a Luigi Carlin, 70 anni, originario di Pergine e residente a Caldonazzo. La vittima, persona molto conosciuta ed apprezzata, era in sella alla sua Harley Davidson e stava percorrendo la provinciale 1 che costeggia il lago di Caldonazzo per raggiungere il bar Smile a Valcanover, locale gestito dalla figlia Moyra.

L'uomo viaggiava in direzione Pergine quando si è trovato davanti una Bmw Serie 3, che da via Mezzolago stava svoltando a sinistra verso Calceranica. Era da poco passato mezzogiorno e non c'erano problemi di visibilità L'impatto era stato inevitabile per il motociclista e particolarmente violento: la Harley si era rovesciata sull'asfalto e Luigi - Gigi per gli amici - Carlin era volato sull'asfalto, sbalzato ad alcuni metri di distanza. Per il pensionato, che si era trovato improvvisamente davanti la macchina, come se fosse un muro, non c'era stato nulla da fare: dopo lunghe manovre di rianimazione, i soccorritori avevano steso sul suo corpo un lenzuolo bianco. Sotto shock l'automobilista, un 47enne di Treviso che viaggiava assieme alla moglie. La Bmw, come era stato ricostruito dalla polizia locale dell'Alta Valsugana, proveniva dalla zona della spiaggia di Valcanover e stava svoltando a sinistra. Lo stop, in via Mezzolago, è in un punto in leggera salita e purtroppo non è raro che i mezzi talvolta si fermino poco oltre la linea, invadendo la corsia che va verso Pergine.

La procura aveva subito aperto un fascicolo per omicidio stradale con il nome dell'automobilista veneto. Accertamenti sulla dinamica del tragico evento erano stati svolti con la formula dell'incidente probatorio: si erano confrontati l'ingegnere Cosimo Bortolan, a cui il giudice Enrico Borrelli aveva conferito l'incarico, un esperto in perizie cinematiche a cui si è rivolta la difesa dell'automobilista indagato e un consulente nominato dalle parti offese, ossia la moglie di Carlin, Wilma Negherbon, la figlia Moyra con il nipotino, la sorella di Carlin, Annamaria, e il nipote Mattia Pintarelli, assistiti dagli avvocati Monica Carlin, Giuliano Valer e Cristina Postal.

Terminato l'incidente probatorio, la procura ha chiuso le indagini e ora chiede il rinvio a giudizio del conducente della macchina, che tra l'altro è autista di professione. L'udienza davanti al gip è fissata a luglio e in quella sede gli avvocati Carlin, Valer e Postal depositeranno la costituzione di parte civile. Al 47enne viene contestato il reato di omicidio stradale con la violazione del Codice della strada.