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TRENTO. La SAT conferma conti in equilibrio e un’attività diffusa su tutto il territorio. L’assemblea dei delegati ha approvato il bilancio 2025, alla presenza del presidente Cristian Ferrari, dei vicepresidenti Cinzia Fedrizzi e Riccardo Giacomelli, del Consiglio centrale e dei rappresentanti delle sezioni. Il rendiconto supera i 3,4 milioni di euro di proventi e si chiude con un avanzo di circa 72 mila euro, dato che conferma una gestione solida e orientata al reinvestimento nelle attività associative.
A sostenere il sistema sono soprattutto i rifugi, che valgono il 30% delle entrate, e il tesseramento, che pesa per il 29%. Le stesse voci assorbono anche la quota principale dei costi, insieme alle spese amministrative, alle attività istituzionali e culturali e alla rete sentieristica. Il quadro conferma un modello in cui le risorse vengono destinate direttamente alla gestione della montagna, delle strutture e dei servizi ai soci, più che all’accumulo.
Nel corso dell’ultimo anno la SAT ha organizzato oltre 700 gite, più di 120 eventi culturali e circa 120 attività di alpinismo giovanile. A questo si aggiungono la gestione di oltre 5.600 chilometri di sentieri, più di 2.200 giornate di manutenzione e 35 rifugi con oltre 69 mila pernottamenti annui. L’associazione conta circa 29 mila soci distribuiti in 85 sezioni, mentre il volontariato resta il perno dell’intero sistema: i volontari non occasionali sono 742, oltre 1.600 considerando la totalità delle sezioni.
Nella relazione morale Cristian Ferrari ha sottolineato che i numeri aiutano a misurare il lavoro, ma non bastano a raccontarne il valore. Il presidente ha richiamato il tema della tutela ambientale e della pressione crescente sulla montagna, ribadendo che non può essere considerata un parco giochi illimitato. Tra le priorità dei prossimi mesi ci sono la sostenibilità nella gestione di rifugi e sentieri, una frequentazione più consapevole dell’ambiente alpino e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni.


