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TRENTO. Stato di agitazione nel settore della sanità privata e delle Rsa anche in Trentino. Le segreterie territoriali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno annunciato la mobilitazione del personale delle strutture in cui si applicano i contratti Aiop-Aris sanità privata, Aiop rsa e Aris rsa-cdr. La protesta porterà allo sciopero nazionale proclamato per l’intera giornata del 17 aprile.
La decisione arriva dopo l’esito negativo del tentativo obbligatorio di conciliazione svolto il 12 febbraio. I sindacati denunciano lo stallo nel rinnovo dei contratti collettivi, atteso da anni dai lavoratori del comparto. In alcuni casi – spiegano le organizzazioni sindacali – l’attesa per il nuovo contratto varia dagli otto ai quattordici anni.
Al centro della vertenza c’è la posizione delle associazioni datoriali Aiop e Aris, che subordinano la firma dei contratti al completo finanziamento dell’aumento del costo del lavoro da parte delle istituzioni pubbliche. Una scelta che, secondo i sindacati, finisce per scaricare il rischio d’impresa su lavoratrici e lavoratori, con retribuzioni che restano inferiori rispetto a quelle del personale del servizio sanitario pubblico a parità di attività assistenziale.
In vista dello sciopero, anche a Trento saranno organizzati presidi e iniziative di informazione sulle condizioni di lavoro nel settore. I lavoratori trentini parteciperanno inoltre alla manifestazione nazionale prevista a Roma. La vertenza sarà affrontata anche nel prossimo incontro istituzionale fissato per il 9 marzo con l’assessore provinciale Mario Tonina, chiamato a confrontarsi con le organizzazioni sindacali sulla situazione del comparto sanitario privato e socio-assistenziale.


