PHOTO
TRENTO. Più di 1.500 insegnanti si sono ritrovati ieri mattina alla Sala della Cooperazione, a Trento, per rispondere all'appello della Flc Cgil. Il sindacato si dice pronto ad appoggiare il «boicottaggio» delle attività non didattiche, ad iniziare dai viaggi d'istruzione, sull'esempio dei colleghi altoatesini, che hanno ottenuto dei sensibili aumenti in busta paga. Lo stipendio - ma non solo - è uno dei temi dello scontento, se è vero che in Alto Adige i salari sono di gran lunga superiori al Trentino: «I soldi in più ottenuti in questi anni - è stato detto - sono inferiori alla crescita dell'inflazione».
L’articolo completo sul giornale in edicola e sull’edizione digitale https://epaper.ladige.it/


