VAL DI FASSA. Un appiglio che le è rimasto in mano, poi una caduta di circa venti metri lungo la parete. Un’arrampicatrice classe 1997 è stata soccorsa nella serata di oggi, 12 ottobre, sulla Roda di Vael, dopo essere precipitata mentre affrontava da prima di cordata la penultima lunghezza di una via. La donna ha riportato diversi traumi, ma è rimasta sempre cosciente durante le operazioni di recupero. È stata infine trasportata in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Durante la progressione, l’appiglio al quale era aggrappata ha ceduto. Nella caduta è saltata anche una delle protezioni intermedie che l’arrampicatrice aveva posizionato lungo il percorso: il volo complessivo l’ha portata al di sotto della sosta alla quale era ancorato il compagno di cordata. È stato quest’ultimo a chiamare il 112, intorno alle 19, chiedendo aiuto per la donna rimasta in parete.

La Centrale unica di emergenza ha attivato l’elisoccorso. Nel frattempo, tre operatori della stazione Centro Fassa del Soccorso alpino e speleologico trentino si sono messi a disposizione in piazzola per un eventuale supporto alle operazioni. Raggiunta la parete, l’elicottero ha calato con il verricello il tecnico di elisoccorso, che ha provveduto al recupero dell’infortunata.

L’arrampicatrice è stata evacuata alla piazzola del rifugio Roda di Vael, dove l’équipe sanitaria ha potuto prestarle le prime cure. Con una seconda rotazione, l’elicottero ha recuperato dalla parete anche il compagno di cordata. Dopo l’assistenza ricevuta al rifugio, la donna è stata elitrasportata al Santa Chiara di Trento per le cure ospedaliere.