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TRENTO. Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti tornerà sotto scorta: la decisione fa seguito all'intercettazione, due giorni fa, di una lettera minatoria, contenente un proiettile e minacce contro il politico e la sua famiglia.
Ieri, martedì 30 maggio, il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica ha dunque stabilito di ripristinare la tutela, che era già stata assegnata a Fugatti nel 2021, dopo una serie di minacce che facevano riferimento alla gestione degli orsi.
L'anno successivo, nel gennaio 2022, fu scoperta una busta, contenente un proiettile e un messaggio no vax, indirizzata a Fugatti e al direttore dell'Apss Antonio Ferro.
Quindi la scorta fu confermata, ma nell'ottobre scorso lo stesso Fugatti ne chiese la revoca.
Ora, dopo il nuovo episodio di minacce, il Comitato, presieduto dal commissario del governo Filippo Santarelli, ha ritenuto opportuno ripristinare la misura precauzionale.
Già martedì, Fugatti era intervenuto sui social per rassicurare tutti: «Ringrazio anzitutto per i moltissimi attestati di solidarietà che sto ricevendo in queste ore. La prima cosa che mi sento di dire è che sono tranquillo e che proseguirò il mio lavoro come sempre ho fatto», ha scritto.
Ieri è tornato sulla vicenda: «C'è una grande amarezza, ma non posso dire preoccupazione. Ho anche la convinzione che dobbiamo proseguire nel prendere le nostre scelte».
Lunedì 29 maggio, la lettera con dentro un proiettile e una frase contro il presidente della Provincia era stata intercettata da un addetto del centro di smistamento delle Poste di Spini di Gardolo. Una lettera sospetta già dall'indirizzo del destinatario: «Per segreteria del presidente, Autonoma di Trento Regione, piazza Dante 15». All'interno un vecchio proiettile calibro 9x19 e un messaggio scritto da una mano incerta: Il prossimo è tuo. Attenzione, hai due figli» firmato «Lupo Solitario».


