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TRENTO. L’inchiesta Perfido sui tentativi di infiltrazione della ' ndrangheta in Trentino ha un’appendice anche sul piano disciplinare che ha colpito alcuni dei magistrati trentini più conosciuti.
Dopo l’ex presidente del Tribunale (ora in pensione) Guglielmo Avolio, sono finiti nei guai anche il presidente di Sezione del Tribunale Giuseppe Serao e il sostituto procuratore generale Giuseppe De Benedetto.
Entrambi sono in procinto di partire verso altre sedi per «trasferimenti extraordinem». Lo comunica la terza Commissione del Csm che aveva aperto dei procedimenti disciplinari su un’ipotesi di incompatibilità ambientale per frequentazioni, perlomeno inopportune, ad incontri conviviali con personaggi che le indagini condotte dai carabinieri del Ros hanno mostrato essere contigui ad ambienti della ’ndrangheta. È bene sottolineare che nei comportamenti dei due magistrati non c’era nulla di penalmente rilevante, ma i membri della magistratura devono astenersi anche da comportamenti incolpevoli.
Il trasferimento in prevenzione è stato scelto da De Benedetto nominato sostituto pg a Milano e dal giudice Serao che invece è stato nominato consigliere presso la Corte d’appello di Brescia.
Questa procedura, consensuale, estingue il procedimento disciplinare. Dunque i due magistrati (come prima aveva fatto un altro collega, trasferito in Veneto) hanno rinunciato ad una difesa a tutto campo a fronte di un trasferimento di sede comunque non indolore per chi era a Trento da molti anni.
Il trasferimento, deliberato dal Csm nelle sedute del 12 e 14 ottobre, sarà operativo a breve non appena sarà pubblicato il decreto ministeriale.


