BOLZANO. Per abbattere il traffico privato e i suoi effetti negativi, la Provincia punta sul trasporto pubblico ma in città, a ben vedere, è la singola realtà "aziendale" che più inquina. Senza contare le partecipate, sulle quali non esistono dati aggregati, la sola Provincia oggi dispone di 1.631 posteggi auto destinati ai propri dipendenti. Per il 97% vengono utilizzati da pendolari, ossia da chi risiede al di fuori del capoluogo.

Lo si evince dalla risposta a un'interrogazione presentata dal Team K cui rispondono gli assessori provinciali Christian Bianchi e Daniel Alfreider. Nelle premesse, i consiglieri Paul Köllensperger, Alex Ploner, Franz Ploner e Maria Elisabeth Rieder, scrivono: «La sostenibilità ambientale e l'efficienza del trasporto pubblico sono fondamentali obiettivi di interesse collettivo ed è quindi importante valutare come vengano gestite le risorse infrastrutturali: quali le politiche di assegnazione dei parcheggi ai dipendenti pubblici, quali le prospettive di sviluppo per progetti strategici come metrobus e parcheggi di interscambio. Si ritiene inoltre opportuno verificare la coerenza tra le richieste di nuovi posti auto e gli obiettivi fissati dall'Agenda Bolzano, nonché lo stato di avanzamento dei progetti previsti dal Pums».

I numeri ufficiali

Assai interessanti i primi due punti: «La Provincia - così Bianchi - dispone complessivamente di posti auto coperti e scoperti, distribuiti tra varie sedi amministrative, istituti scolastici e altre strutture provinciali». Sulla base dei dati aggiornati, la situazione risulta questa: 240 posteggi al palazzo 12, 150 al palazzo 2, 149 alla zona sportiva scolastica Talvera, ecc. Sommando i dati, alla fine ne escono 1.589 interrati, più altri 42 in superficie. In totale, sono 1.631.

Circa il 97% dei parcheggi assegnati ai dipendenti provinciali risulta utilizzato da personale residente al di fuori del Comune di Bolzano. Il restante 2% è destinato a dirigenti e dipendenti con disabilità residenti a Bolzano, mentre l'1% è assegnato a personale provinciale anch'esso residente in città.

Le tariffe attualmente in vigore sono le seguenti: 40 euro mensili per i posti coperti per il personale amministrativo e docente con contratto pari o superiore al 51% e per i docenti statali con orario tra 11 e 20 ore settimanali; 20 euro mensili per i posti coperti per il personale con contratto fino al 50% e per i docenti statali con orario fino a 10 ore settimanali; 10 euro mensili per i posti scoperti per il personale con contratto fino al 50% e i docenti con orario fino a 10 ore settimanali.

I dati che mancano

Il Team K chiedeva anche quanti parcheggi abbiano a disposizione i dipendenti degli enti controllati dalla Provincia (società partecipate, enti vigilati, enti di diritto privato controllati), quanto viene richiesto ai dipendenti di tali enti quale canone/costo al mese e quanti di questi parcheggi sono utilizzati da dipendenti residenti al di fuori del Comune di Bolzano. Laconica la risposta dell'assessore Bianchi: «La Provincia non gestisce i parcheggi degli enti controllati. Per queste informazioni ci si deve rivolgere direttamente agli enti».

Il futuro?

Quanti posti auto, si va oltre, saranno a disposizione nel futuro Polo bibliotecario previsto sul sedime della ex scuola Pascoli-Longon e a chi saranno assegnati? Così risponde Bianchi: «Nel progetto sono previsti 20 posti auto al 1° piano interrato, che potranno essere utilizzati in parte dalle persone che prenderanno in affitto le attrezzature del reparto audio-visivi e, quindi, per le operazioni di carico e scarico, e in parte per il personale che lavora nella struttura».

Infine, il Team K chiede «se corrisponde che, come fu riferito dall'ex-assessore comunale alla mobilità del Comune in occasione della presentazione del Pgtu, che alla Provincia sono arrivate richieste per 800 posti auto nella zona produttiva/industriale di Bolzano Sud, quante sono le richieste attuali e se la Provincia intenda accettare tutte le richieste». Bianchi conclude scrivendo così: «Dopo aver consultato i vari dipartimenti dell'amministrazione provinciale, nessuno sa da dove provenga questa cifra».