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TRENTO. Quarant'anni in prima linea, dalle grandi calamità naturali alle emergenze sanitarie, sempre al fianco delle comunità. I Nu.Vol.A., i volontari alpini della Protezione civile Ana Trento, hanno celebrato oggi, sabato 17 ottobre, il loro quarantesimo anniversario alla Cittadella della Protezione civile, nel quartiere delle Albere. Una storia cominciata nel 1986 e diventata un punto di riferimento per il sistema provinciale dei soccorsi. Alla cerimonia hanno partecipato l'assessora provinciale Giulia Zanotelli, il presidente dei Nu.Vol.A. Lorenzo Pegoretti, il presidente dell'Ana Trento Paolo Frizzi e il dirigente generale della Protezione civile Stefano Fait.
Il futuro del volontariato e il coinvolgimento dei giovani sono stati al centro degli interventi. «La sfida, oggi, è riuscire a coinvolgere le giovani generazioni», ha sottolineato Zanotelli, ricordando l'importanza di trasmettere i valori degli alpini anche nelle famiglie. Pegoretti ha ringraziato i volontari per l'impegno quotidiano, mentre Fait ha richiamato l'attenzione sulla crisi del volontariato, indicando nella presenza del gruppo giovani un segnale incoraggiante. Durante la cerimonia sono state consegnate le targhe ai nuovi soci onorari, riconoscimento destinato a chi ha contribuito in maniera significativa alla crescita dell'associazione.
La storia dei Nu.Vol.A. comincia il 25 gennaio 1986, con la nascita del Centro operativo di volontariato alpino. La svolta arriva nel 1997, durante il terremoto in Umbria e Marche, quando i volontari dimostrano di poter gestire autonomamente la ristorazione nelle zone colpite. Da allora l'organizzazione è cresciuta fino a contare 12 nuclei distribuiti sul territorio trentino. Tra gli interventi più impegnativi figurano il terremoto dell'Abruzzo del 2009, la tempesta Vaia del 2018, l'emergenza Covid e la tragedia della Marmolada del 2022. Un'attività che comprende anche esercitazioni, supporto logistico e iniziative di solidarietà.
La cerimonia ha rappresentato anche un omaggio alle migliaia di volontari che si sono succeduti in quattro decenni di attività. L'assemblea del 2026 ha nominato nuovi soci onorari, tra cui Vigilio Berti, Giorgio Debiasi, Giorgio Lunelli, Silvana Longoni, Luigi Molinari, Paolo Paris e don Gianpiero Simion, oltre ad Aurelio De Maria, ricordato alla memoria. «I Nu.Vol.A. rappresentano uno dei motori più importanti dell'Associazione nazionale Alpini», ha ricordato Frizzi, sottolineando il valore del lavoro di squadra e la necessità di garantire continuità a questa esperienza di solidarietà.



