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TRENTO. «Solidarietà a Federico Rigotti, nostro dirigente Fiepet, aggredito in città». E’ il comunicato stampa diffuso oggi dalla Confesercenti del Trentino, con il presidente Mauro Paissan che tuona: «Trento non è più una città sicura. Siamo arrivati a un livello di deriva tale che non si sta più parlando di sicurezza percepita, ma di fatti oggettivi».
L’aggressione si è perpetrata nella zona di San Pio X, dove Rigotti si trovava per accompagnare a casa un suo dipendente, dopo la chiusura del rtistorante di via del Simonino. Il ristoratore è stato aggredito, e raggiunto con dei pugni al viso, che lo hanno costretto a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.
Paissan attacca: «Trento non è più una città sicura. Siamo arrivati a un livello di deriva tale che non si sta più parlando di sicurezza percepita ma di fatti oggettivi, di episodi gravi di criminalità che mettono in serio pericolo la vita dei cittadini», dice il presidente di Confesercenti del Trentino, in merito all’aggressione subita ai danni di Federico Rigotti, imprenditore e vicepresidente di Fiepet.
«Esprimiamo la nostra piena solidarietà nei confronti del nostro dirigente – prosegue Paissan – Ed evidenziamo come fatti del genere stiano accadendo sempre più spesso, solo poche settimane fa è stato aggredito un altro imprenditore nella sua edicola. Sono episodi che possono capitare a chiunque e nessuno è più al sicuro. È ancora più preoccupante il fatto che ci stiamo abituando a considerare ormai normale questa situazione e questi episodi».


