TRENTO. Saranno nove gli adulti che domani sera, sabato 4 aprile, durante la Veglia pasquale in cattedrale a Trento, riceveranno il Battesimo per mano dell’arcivescovo Lauro Tisi. In tutta la diocesi i nuovi cristiano-cattolici saranno complessivamente dodici: oltre ai nove in Duomo, due adulti riceveranno il sacramento a Cles e uno a Ponte Arche nella giornata di Pasquetta. Nella celebrazione in cattedrale altri quattro adulti riceveranno anche la Cresima.

Si tratta di persone con età, provenienze ed esperienze molto diverse, accomunate da una scelta maturata nel tempo. Tra loro ci sono Uta, 42 anni, dalla Germania, Natacha, 43 anni, originaria di Cuba, i fratelli Ernaldo e Henri, arrivati dall’Albania, e i coniugi Blerta ed Eugen, anche loro albanesi. A questi si aggiungono Mohammed Alì, 37 anni, originario della Libia, Mariana, 63 anni, della Romania, residente ad Ala, e Sara, 37 anni, proveniente dalla Spagna.

Dalle loro testimonianze emerge un percorso segnato da ricerca interiore, accoglienza nelle comunità e desiderio di dare un significato più profondo alla propria vita. C’è chi racconta un avvicinamento iniziato nell’infanzia, chi sottolinea il peso dell’esempio familiare e chi descrive l’incontro con la comunità cristiana come un passaggio decisivo del proprio cammino personale. Per alcuni la scelta nasce anche da esperienze di migrazione e integrazione vissute sul territorio trentino.

Nei giorni scorsi i catecumeni hanno incontrato l’arcivescovo Lauro Tisi in un momento di dialogo e condivisione, insieme agli animatori delle parrocchie e al Servizio catechesi diocesano che li hanno accompagnati. La notte di Pasqua, cuore dell’anno liturgico, farà così da cornice a storie diverse unite dalla stessa decisione: entrare pienamente nella vita della Chiesa e testimoniare i valori del Vangelo.