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Francamente la notizia che riportiamo ha stupito anche noi cronisti che a fatti e fatterelli di ogni genere ci abbiamo senza dubbio fatto il callo. È successo ieri a Pieve di Tremosine. Al primo mattino, come tutti i giorni, tale B. L., molto conosciuto in quel paese, si alzò dal talamo nuziale e non trovò di meglio di chiedere alla propria moglie l'importo di cento lire. È effettivamente una cosa strana che il marito al risveglio chieda alla moglie... cento lire: Ma che volete, il B. ha un torto piuttosto grosso, diremo. Al denaro, infatti, non è molto affezionato; come ne viene in possesso e così se ne libera. Il modo più normale per sbarazzarsene in fretta è rappresentato dal passarlo al banco dell'oste, il quale, bontà sua, lo passa al nostro uomo in vino.
Ciò che avviene quando il liquore di Bacco è passato a sua volta oltre la gola sempre avidamente secca del B. è curioso e interessante. Infatti, il nostro uomo diventa cattivo... ma non con quanti gli stanno attorno, piuttosto con sè stesso. In questa forma di furore autolesivo il B. infierisce contro sè stesso per cui ogni esercizio pubblico dell'altipiano non gli somministrava più da tempo alcuna bevanda alcoolica. Ecco perché la vigile consorte gli passa il denaro con il contagocce per le piccole necessità di ogni giorno, tenendo rigorosamente presso di sè la cassa familiare.
Ma veniamo al risveglio mattutino di ieri, quando il B. ancora con gli occhi presi da sonno, chiese alla signora le cento lire in parola. La giornata era decisamente nera. Alla consorte passò per il cervello immediatamente il famoso banco dell'oste e le cento lire tardavano a venire alla luce. Il nostro B. non si scompose: «Saltano fuori queste cento lire per le sigarette?» - chiese ancora alla moglie. Al rifiuto di lei prese tranquillamente un'accetta e... si tagliò un dito. C'è da stupirsene, ma è così e il nostro protagonista accompagnò il gesto con una frase celebre rivolta alla sposa: «E ogni volta che mi dirai di no, un altro dito prenderà il volo».
Dopo quanto successo il nostro uomo con il moncone di dito che sprizzava sangue a considerevole distanza, fu colto da una crisi terribile. Accorsero i carabinieri che dovettero sottoporsi ad una doccia di sangue prima di riuscire a immobilizzare l'energumeno autolesionista che alla fine, debitamente trattenuto, il medico condotto riuscì a medicarlo. Comunque, la faccenda è preoccupante. Cento lire sono poche e le dita sono dieci. Attenta signora!


