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TRENTO. Luci e bandiere. Ma anche appelli e riflessioni. L'appuntamento è per questa sera alle 21, con il flash mob contro il genocidio a Gaza promosso dalle reti #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, al quale ha aderito anche la Cgil del Trentino. Davanti agli ospedali di Trento, Borgo, Rovereto ed Arco, medici e infermieri, oltre a tutto il personale sanitario e semplici cittadini, si riuniranno per accendere una luce (l'appello è di portare torce elettriche, fiaccole, candele) e chiedere lo stop alle bombe e il ripristino dei diritti umani.
Il ritrovo è all'esterno dei tre ospedali: nei giorni scorsi gli organizzatori - appunto medici e infermieri - avevano invitato l'Azienda sanitaria ad appoggiare l'iniziativa di solidarietà. Ieri il direttore generale Antonio Ferro ha risposto: «L'Azienda sanitaria è apolitica, non aderisce alle manifestazioni, che siano di centrodestra o centrosinistra. Tramite la questura abbiamo concordato gli spazi dove si effettuerà il flash mob». Insomma, il sostegno ufficiale non c'è.
Restando in tema, anche in Trentino nel weekend dal 3 al 5 ottobre i volontari di Emergency saranno in piazza con "Un Cantuccio di Pace" a sostegno dell'impegno medico dell'ong nella Striscia di Gaza.
In Trentino gli appuntamenti sono stati fissati a Trento (Piazza Pasi il 3, 4 e 5 dalle 9 alle 19), a Pergine (Via Crivelli, al mercato, sabato 4 dalle 7 alle 13 e in Piazza della Chiesa Parrocchiale domenica 5 dalle 8 alle 14), a Rovereto (Via Rosmini, angolo via Stoppani, sabato 4 dalle 9 alle 19), a Tesero (Piazza Battisti, al mercato, venerdì 3 dalle 9 alle 12) e a Predazzo (Piazza SS Filippo e Giacomo al Festival del Gusto sabato 4 dalle 9 alle 13).


