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Contro le scorribande dell'orso, la Provincia sborsa 450mila euro e si affida ai Lloyd's di Londra: sarà la più famosa realtà assicurativa al mondo a garantire copertura assicurativa contro i danni a cose o persone causati dai plantigradi trentini. Se per i Lloyd's non è l'ennesimo primato, poco ci manca: furono loro, nel 1901, ad assicurare la prima auto adattando una polizza marine poiché le polizze auto non esistevano. Sempre loro, a garantire copertura assicurativa al primo aereo commerciale e al primo volo transoceanico. Ora, nella City possono probabilmente vantarsi di aver stipulato la prima polizza sugli orsi. Piazza Dante ha infatti stipulato nei giorni scorsi con la rappresentanza italiana della compagnia una polizza per coprire eventuali danni arrecati a cose o persone.
Nel dettaglio, le polizze sono due, l'altra delle quali stipulata invece con la genovese Faro: in questo caso, la Provincia ha voluto cautelarsi con una polizza kasko legata ai danni da investimento di plantigradi o ungulati. L'importo stabilito è di 390mila euro, a fronte di una base d'asta che partiva da 632mila euro.
Ai Lloyd's (per la precisione, al Sindacato Sagicor che fa capo alla rappresentanza in Italia del colosso britannico) andrà invece importo complessivo pari ad Euro 66.104,62, a fronte di una base d'asta che era stata fissata in 292.250 euro. In entrambi i casi, si è proceduto attraverso gara europea.
«In realtà non c'è nulla di troppo curioso o strano - spiega il dirigente del Servizio appalti e contratti della Provincia, Tommaso Sussarellu - perché anche se è vero come sia la prima volta che stipuliamo polizze anche contro gli eventuali danni provocati dagli orsi, in realtà abbiamo semplicemente voluto allargare anche ai plantigradi le consuete polizze stipulate per gli animali selvatici in generale».
Resta comunque il fatto che la Provincia ha iniziato a coprirsi le spalle di fronte alle possibili «scorribande» degli orsi: «Diciamo che è una forma di sicurezza in più, uno strumento ulteriore per venire incontro anche a chi venga interessato da danneggiamenti da parte dei plantigradi come già avvenuto in passato. Nulla di che: semplicemente - scherza il dirigente - dato che ormai è primavera, il letargo è finito e la fame potrebbe essere parecchia, si è pensato di non farsi trovare impreparati di fronte a qualche eventuale banchetto».


