TRENTO. Dal mondo animalista arriva l'annuncio di una nuova mobilitazione, domani, 27 giugno, in difesa degli orsi condannati a morte dalla Provincia, Jj4 e Mj5.

Lo scrive in una nota, diffusa nel pomeriggio di oggi, lunedì 26 giugno, il Partito animalista europeo, facendo riferimento anche alle prossime decisioni, in proposito, del Tribunale amministrativo di Trento.

"Domani - scrive l'organizzazione - è il giorno della verità per Jj4 e Mj5 condannati a morte dai decreti firmati dal presidente della Provincia, temporaneamente sospesi dal Tar di Trento, rinviando al 14 dicembre l’udienza di merito, visto che il medesimo Tribunale deciderà se confermare o meno la sospensiva dell’esecuzione di abbattimento".

Intanto, si lancia una nuova manifestazione animalista davanti al Tar, domani, dalle 8.30.

“La questione - si legge ancora nella nota stampa - è molto complessa e farraginosa, a partire dalla durata della sospensione dell’esecuzione dell'atto impugnato che generalmente viene concessa fino all’udienza di discussione del merito, alle aggressioni simulate a bestiame ed autovetture ad opera dei grandi carnivori, dall’uccisione di lupi ed orsi, sei esemplari nell’arco di due mesi, per mano di bracconieri, alle mangiatoie automatiche per attirare ungulati e di conseguenza anche i grandi carnivori, installate abusivamente dai cacciatori nei pressi dei centri abitati".

Alla Provincia si imputa una gestione "fallimentare" della presenza dei grandi carnivori sul territorio e si ricorda che il piano Pacobace esclude la pratica dell’abbattimento nel caso in cui “l’orsa attacca per difendere i propri cuccioli”.
Il riferimento è a Jj4, individuata dalla Provincia come la responsabile della morte del giovane Andrea Papi, nel tragico incontro avvenuto il 5 aprile nei boschi sopra il paese di Caldes, in val di Sole.

"Il piano - scrive il presidente del Partito animalista europeo, Stefano Fuccelli - prevede che il soggetto decisore possa richiedere al ministero l’autorizzazione a procedere all’abbattimento dell’individuo soltanto dopo avere valutato la praticabilità di soluzioni alternative idonee a risolvere e/o contenere i problemi ed eventuali rischi connessi alla presenza dell’orso problematico, preso atto della presenza di tre cuccioli al seguito di JJ4 e di soluzioni alternative concrete, attuali e praticabili presentate da alcune associazioni animaliste".