TRENTO. L'obbligo della vaccinazione per le professioni sanitarie - previsto dal decreto legge Covid approvato dal governo Draghi - rischia di creare il caos in Trentino. Su quattromila dipendenti delle Rsa ben mille non hanno fatto il vaccino: e a questi vanno aggiunti settecento dipendenti dell'Azienda sanitaria. Il provvedimento nazionale prevede che il lavoratore non vaccinato venga dirottato a mansioni diverse da quelle a contatto con i pazienti o gli anziani e Massimo Giordani, direttore dell'Upipa, lancia l'allarme: «Rischiamo di andare verso una situazione di grande rischio». La percentuale di coloro che mancano all'appello e rischiano di non poter lavorare oscilla comunque tra il 20 e il 25%.