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TRENTO. Candriai torna a finire nel mirino dei topi d'appartamento: nella notte tra domenica e lunedì sono state almeno cinque le abitazioni visitate dai malviventi, tutte seconde case che al momento del raid erano vuote.
Magro il bottino per i ladri, cospicuo il bilancio dei danni per i proprietari, tra infissi e serramenti da sostituire a seguito dell'azione dei balordi che non sono andati per il sottile nel forzare gli ostacoli che avevano davanti a loro per entrare all'interno degli stabili, prima di darsela a gambe negli sporadici casi in cui la loro azione aveva attivato i sistemi d'allarme.
Le sirene degli impianti hanno attirato l'attenzione di alcuni residenti, che hanno allertato le forze dell'ordine riferendo di aver notato tre persone vestite di nero e con il volto coperto da passamontagna.
Una razzia simile a quella di sei mesi fa: a dicembre erano state poco meno di una decina le abitazioni che erano state violate dai malviventi. Per questo i censiti del sobborgo del Bondone, assieme ai proprietari delle seconde case, rinnovano la richiesta - avanzata da tempo - di dotare le vie del centro bondonero di un impianto di videosorveglianza, al momento del tutto assente.


