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TRENTO. La prossima perturbazione è attesa sul territorio provinciale tra la notte di lunedì 2 e martedì 3 febbraio, con un peggioramento progressivo delle condizioni meteo e il ritorno delle precipitazioni anche a carattere nevoso. Secondo le attuali valutazioni – per Giacomo Poletti - l’ingresso del fronte sarà accompagnato da temperature sufficientemente basse da consentire nevicate a quote medio-basse, con un risveglio invernale su buona parte del territorio.
La quota neve dovrebbe collocarsi inizialmente sopra la città di Trento, dove sono previste precipitazioni piovose, ma senza un innalzamento marcato. Tutte le località oltre i 600–700 metri e l’intera Val di Non potrebbero infatti svegliarsi martedì mattina con un manto nevoso compreso tra 5 e 15 centimetri. Resta invece ancora da definire l’evoluzione sull’Alta Valsugana, per la quale al momento non sono escluse variazioni dell’ultimo momento.
Nel corso di martedì 3 febbraio le precipitazioni dovrebbero proseguire per l’intera giornata, con una quota neve in lieve risalita, stimata mediamente attorno ai 900 metri. L’evento non si esaurirà però in poche ore: tra mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio sono attesi ulteriori apporti nevosi, meno intensi ma distribuiti a tratti, che andranno ad accumularsi soprattutto alle quote intermedie e in montagna.
Nel complesso, la prossima settimana potrebbe garantire in quota accumuli complessivi significativi, nell’ordine di 30–50 centimetri. Nei prossimi giorni sono previsti aggiornamenti più dettagliati e una possibile stima degli accumuli, con particolare attenzione alle fasce altimetriche medie e alle vallate più sensibili a variazioni della quota neve.


