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TRENTO. Comprare casa in Trentino-Alto Adige significa, mediamente, mettere in conto un mutuo più consistente rispetto al resto d'Italia. Ad agosto l'importo medio richiesto nella regione è stato di 192.820 euro, un valore superiore alla media nazionale. È uno dei dati che emergono dall'ultima fotografia dell'Osservatorio di MutuiOnline.it, che ha analizzato l'andamento delle richieste di finanziamento per l'acquisto della casa.
Il quadro arriva in una fase nella quale i tassi di interesse hanno ripreso a salire, dopo il progressivo calo degli ultimi mesi. A livello nazionale, ad agosto il tasso annuo nominale medio (Tan) dei mutui a tasso fisso richiesti è arrivato al 3,46%, rispetto al 3,35% di luglio e al 3,25% di settembre dello scorso anno. Il variabile, invece, si è attestato al 2,80%, contro il 2,55% del mese precedente.
Nonostante il differenziale a favore del variabile, gli italiani continuano però a puntare soprattutto sulla certezza della rata. Nei primi otto mesi del 2026, infatti, il 92,2% delle richieste di mutuo ha riguardato il tasso fisso, mentre appena il 3,6% ha scelto il variabile. Considerando i mutui effettivamente erogati, la quota del fisso sale ulteriormente, raggiungendo il 93,5%.
La situazione del Trentino-Alto Adige si inserisce dunque in un mercato nel quale la domanda di credito resta legata soprattutto alla necessità di finanziare immobili dai valori elevati. I 192.820 euro di media richiesti nella regione restituiscono una fotografia coerente con un mercato immobiliare caratterizzato da prezzi importanti, soprattutto nei principali centri urbani e nelle località turistiche.
All'interno della regione emergono inoltre differenze tra i due territori. A Bolzano si concentrano i richiedenti più giovani, mentre sono più elevati anche gli importi medi domandati per il finanziamento. Un elemento che riflette, da una parte, la presenza di una domanda abitativa sostenuta e, dall'altra, il livello dei prezzi delle abitazioni nel capoluogo altoatesino.
A pesare sulle condizioni dei mutui è intanto il nuovo scenario dei mercati finanziari. Ad agosto l'Euribor a un mese è salito al 2,22%, contro l'1,90% del settembre 2025, mentre quello a tre mesi ha raggiunto il 2,51%, dal 2,03% di un anno prima. Anche i tassi a più lunga scadenza hanno registrato un aumento: l'Eurirs a 20 anni è passato dal 2,69% al 3,24%, mentre quello a 30 anni è salito dal 2,94% al 3,40%.
Numeri che spiegano perché il costo dei nuovi finanziamenti abbia ricominciato a muoversi verso l'alto. Il tasso fisso resta comunque la scelta largamente prevalente, nonostante oggi il variabile presenti un costo medio inferiore. Per chi deve acquistare casa, quindi, la decisione continua a giocarsi tra la certezza di una rata stabile e la possibilità di beneficiare di un tasso iniziale più contenuto, assumendosi però il rischio di future variazioni.
Il mercato dei mutui si prepara così a una nuova fase, dopo il forte rialzo dei tassi registrato negli anni scorsi e la successiva inversione di tendenza. Per le famiglie trentine e altoatesine, il livello degli importi richiesti rende particolarmente rilevante anche una variazione contenuta del costo del finanziamento: su un mutuo vicino ai 200 mila euro, infatti, anche pochi decimali di differenza nel tasso possono tradursi in un impatto significativo sulla rata e sul costo complessivo del prestito.


