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ROVERETO. Un incubo che sembrava non finire mai. Quarantacinque interminabili minuti di terrore, vissuto sotto la minaccia di un bandito incappucciato.
A Volano tre malviventi sono entrati nella villa di Renato Festi, fondatore e presidente della Roverplastik, e della moglie Giuseppina: assieme a loro c'era il nipotino di 11 anni. Resta il ricordo di una terribile esperienza.
Quarantacinque interminabili minuti di terrore, reale, vissuto sulla propria pelle sotto la minaccia di un bandito incappucciato: «State fermi, rimanete seduti dove siete e non vi succederà nulla. Altrimenti sono costretto a legarvi e a imbavagliarvi...».
Difronte a lui i nonni (lui 92 anni a settembre, lei 82) e il nipotino di 11 anni e mezzo. Un ragazzino spaventato ma non intimorito dalle minacce con un'unica preoccupazione: l'incolumità dei nonni ai quali è legatissimo.
«Per favore non fate loro del male. Seguiamo i vostri ordini ma non toccateli...» ha ripetuto in continuazione. E la stessa preoccupazione l'hanno manifestata la coppia di anziani nei confronti del loro nipote.
Nel frattempo gli altri due banditi hanno messo a soqquadro la casa rovistando nei cassetti e costringendo i due anziani ad aprire le casseforti. Dopo poco meno di un'ora come sono arrivati i tre sono spariti (con il bottino costituito da oggetti in oro e gioielli) inghiottiti nel buio della notte incipiente.


