TRENTO. Basta una semplice domanda, «Posso parlare con Angela?», per chiedere aiuto senza attirare l’attenzione di chi sta molestando o minacciando. Nasce in Trentino «Chiedi di Angela», il progetto promosso dall’associazione Not Alone ETS e finanziato dalla Provincia autonoma di Trento per creare una rete di luoghi sicuri contro molestie e situazioni di pericolo. Bar, ristoranti, pub, discoteche, negozi e spazi pubblici potranno aderire gratuitamente, formando il personale ad accogliere e proteggere chi si trova in difficoltà.

Angela non è una persona reale, ma un nome in codice che permette di chiedere soccorso in modo discreto. Gli esercizi aderenti saranno riconoscibili attraverso un adesivo esposto all’ingresso. Il personale seguirà una procedura in tre passaggi: riconoscere la richiesta e accompagnare la persona lontano dalla situazione di rischio, condurla in uno spazio riservato e concordare le azioni successive. Sarà possibile contattare una persona di fiducia, chiamare il 112 in caso di pericolo immediato oppure rivolgersi al 1522, il numero gratuito antiviolenza e stalking attivo 24 ore su 24.

L’iniziativa nasce in un contesto preoccupante. Secondo i dati riportati dall’associazione, nel 2024 in provincia di Trento sono stati registrati 635 casi tra denunce e ammonimenti per violenza di genere, quasi nove su dieci riguardanti donne. A questi si aggiungono le molestie e le situazioni di pericolo che non vengono denunciate. L’obiettivo è intervenire prima che gli episodi degenerino, senza sostituirsi alle forze dell’ordine o ai centri antiviolenza e rispettando sempre la volontà della persona che chiede aiuto.

Il progetto sarà presentato ufficialmente venerdì 23 ottobre alle 9.30 all’Impact Hub di Trento, in via Roberto da Sanseverino, dalla presidente di Not Alone Lucia Zattoni. Le attività aderenti riceveranno formazione gratuita, adesivi, poster e una guida operativa. Le prime adesioni sono state raccolte a Trento, Rovereto, in Valsugana, nella Piana Rotaliana e in Val di Non, con l’obiettivo di estendere progressivamente la rete a tutto il territorio provinciale.