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TRENTO. I funerali di Michele Lanzinger, lo storico direttore del Muse, si terranno mercoledì mattina, 3 giugno, alle 11 sul prato del Museo. Lì, ogni sera, da sabato, viene proiettata sulla facciata della struttura una sua bella fotografia, davanti a cui tanti cittadini si fermano a immortalare il momento, in un pellegrinaggio laico per omaggiare un uomo che ha lavorato per il bene del Trentino e della scienza. Ci si attende molte persone e quindi è stato deciso lo spostamento della cerimonia.
Domenica la famiglia, la moglie Giuliana Scarpa e i figli Sofia e Leonardo, hanno pensato alle esequie, aiutati da tanti amici che stanno organizzando il momento dell'ultimo saluto e hanno anche ringraziato pubblicamente tutta la città. I funerali saranno coordinati dall'ex sindaco di Trento Alberto Pacher, già membro del Cda del Muse.
Tra gli interventi annunciati ci sono quelli del successore di Lanzinger, Massimo Bernardi; del presidente del Comitato scientifico del Muse Alberto Garlandini; del sindaco di Trento Franco Ianeselli. A ricordare la sua passione musicale suonerà il Quartetto Anima, un quartetto d'archi che utilizza strumenti musicali ricavati dall'Avez del Prinzep, maestoso albero caduto a Lavarone per i cambiamenti climatici, studiati dal Muse di Trento. Il quartetto ha definito Lanzinger"principe dell'umanità".
Si aggiungerà anche la suonata al violoncello di Giovanni Costantini, pure lui parte del progetto "Anima" del Muse, che si lega anche alla lettura del fenomeno di Vaia. Costantini suonerà una composizione intitolata "Uccelli".
Da sabato è stato incessante il ricordo sui social di Lanzinger. A cui si è aggiunta anche Italia Nostra, con la sua presidente Manuela Baldracchi e tutto il direttivo ambientalista: «Il direttivo di Italia Nostra partecipa al lutto della famiglia Lanzinger per la perdita di Michele, studioso e naturalista dai tempi della gioventù, che ha saputo indirizzare la ricerca e la diffusione della cultura scientifica trentina verso un'apertura nazionale e internazionale. Lo ricordiamo per la sua specificità nel campo della geologia e della paleoantropologia e per la sua tenacia e visionarietà nel percorso che ha trasformato il Museo Tridentino di Scienze Naturali nell'attuale Muse».
Anche l'ex consigliere comunale Alberto Pattini lo ha omaggiato ricordando che hanno fatto insieme l'università a Ferrara e che si sono ritrovati nella malattia. Commosso anche il ricordo dei Verdi, per bocca dei portavoce, Lucia Coppola e Andreas Fernandez: «I Verdi del Trentino piangono la tristissima scomparsa di Michele Lanzinger. Un uomo tanto umile quanto prezioso. Gli siamo particolarmente grati per la sua costante attenzione all'ambiente».
Infine, anche il presidente Claudio Soini, a nome di tutto il Consiglio provinciale, lo ricorda: «Era il Muse, per come ne accompagnò la crescita esponenziale».


